In un’epoca in cui la connessione digitale è diventata una costante della vita quotidiana, emerge con forza la necessità di comprendere l’impatto delle tecnologie sul benessere psicologico, in particolare tra i più giovani. L’indagine condotta dall’Eurispes sul rapporto tra italiani, tecnologie digitali e salute mentale offre uno spaccato dettagliato di come gli strumenti digitali stiano influenzando le abitudini e il benessere delle nuove generazioni.
Lo studio non si limita a giudicare se il digitale sia un bene o un male, ma esplora come si distribuiscono intensità d’uso, competenze, vulnerabilità e difficoltà di autoregolazione. I risultati mostrano un quadro complesso: da un lato, gli strumenti digitali sono percepiti come utili e irrinunciabili, dall’altro, una parte significativa della popolazione segnala automatismi, fatica e perdita di controllo, con criticità particolarmente evidenti tra i giovani.
L’uso quotidiano dei dispositivi digitali
La presenza del digitale nella vita quotidiana è ormai universale. Lo smartphone è il dispositivo più utilizzato, con il 94,3% degli intervistati che lo usa regolarmente. Seguono il computer o laptop (65,2%) e la Smart Tv (61,2%). Le console per videogiochi sono utilizzate dal 17,5% degli intervistati, con una netta differenza tra generazioni e generi: il 23,9% degli uomini le usa contro l’11% delle donne.
L’uso dei dispositivi varia significativamente tra i giorni feriali e i fine settimana. Nei giorni feriali, il 93,3% utilizza lo smartphone per svago e il 66,7% per lavoro o studio. Nei fine settimana, l’uso dello smartphone sale al 95,1%. I giovani tra i 18 e i 24 anni sono i più attivi, con oltre la metà che usa lo smartphone per svago per più di tre ore al giorno nei giorni feriali e il 60,5% nei giorni festivi.
Attività online e modalità d’uso
Internet è utilizzato principalmente per cercare informazioni (82,8%), inviare e ricevere email (71,5%), chattare (70,7%) e guardare filmati (68,9%). I videogiochi coinvolgono il 23,9% degli utenti, con una preferenza marcata tra i giovani. L’indagine distingue tra attività che richiedono partecipazione e produzione di contenuti e forme di fruizione passiva. Il 69,2% pubblica contenuti originali almeno qualche volta, mentre il 79,8% scorre feed e contenuti senza interagire.
Tra i giovani, l’uso attivo e passivo dei social media è particolarmente intenso. Il 97,7% dei 18-24enni pubblica contenuti sui social e invia messaggi in chat private, ma sono altrettanto elevate le percentuali di chi scorre contenuti senza interagire (96,5%) e di chi osserva profili altrui senza alcuna interazione (98,8%). Questo uso passivo, se automatico e ripetitivo, può diventare critico per il benessere psicologico.
Giochi e abitudini ludiche
Nel 2024, il 52,9% della popolazione di 14 anni e più ha praticato almeno un’attività di gioco, con quote più elevate tra i giovani. Il 12,3% gioca con frequenza settimanale, il 15,7% una o più volte al mese e il 24,9% più raramente. I giochi di carte sono i più diffusi (39,7%), seguiti dai cruciverba (31,5%) e dai giochi di società (24,5%).
L’abitudine al gioco è più diffusa tra i giovani: quasi sette giovani su 10 tra i 14 e i 24 anni hanno dichiarato di giocare almeno una volta nell’anno. Gli uomini mostrano una partecipazione complessiva leggermente superiore alle donne, con una maggiore propensione per i giochi di carte, scacchi/dama e biliardo/bowling. Le donne, invece, si dedicano più spesso ai cruciverba.
Nel 2024, il 31,9% della popolazione di 14 anni e più ha partecipato ad almeno un gioco con vincite in denaro. La partecipazione è più elevata tra gli uomini (37,8%) rispetto alle donne (26,4%). Il 4,9% delle persone gioca una o più volte a settimana a giochi con scommesse, con una frequenza più elevata tra gli uomini.
Il 29,7% della popolazione di 3 anni e più dichiara di aver video-giocato negli ultimi 12 mesi. L’uso è massimo tra gli 11 e i 14 anni (78,6%) ed è più diffuso tra gli uomini (36,4% contro 23,4% delle donne). Il 41,0% dei videogiocatori online gioca con videogiochi in cui si può spendere denaro per avanzare nel gioco o acquistare strumenti di gioco.
In un’epoca di gioco online senza fine, i retro gaming café stanno diventando vivaci spazi comunitari dove i classici arcade del passato incontrano la curiosità delle nuove generazioni. Questi locali offrono un luogo dove gli amici si scambiano storie di sessioni di gioco leggendarie mentre i nuovi clienti scoprono i classici per la prima volta. Non si tratta solo di rivivere i ricordi d’infanzia, ma di trasmetterli in un contesto sociale e fisico.
Dove posso acquistare giochi digitali? I giocatori che desiderano ampliare le loro collezioni hanno ora molte opzioni a disposizione. È possibile acquistare giochi digitali su negozi ufficiali come il PlayStation Store o il Nintendo eShop, oppure cercare su marketplace digitali per trovare prezzi competitivi e codici di accesso rapidi. Eneba si distingue per i suoi commercianti verificati, i tag di compatibilità regionale facili da individuare e un marketplace ricco di offerte, rendendolo una scelta eccellente per chi desidera sia risparmio che rapidità.



