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18 Ottobre 2026

Modern Warfare 4: le prime critiche elogiano la campagna

Le prime recensioni elogiano la campagna di Modern Warfare 4, definendola la più avvincente della serie.

Modern Warfare 4: le prime critiche elogiano la campagna

Il conto alla rovescia per Call of Duty: Modern Warfare 4 è giunto al suo apice. Dopo mesi di teaser, il titolo si è aperto al pubblico grazie a un periodo di accesso anticipato dedicato alla campagna singola. Questo step ha innescato una seria di prime impressioni da parte della critica internazionale, che hanno già iniziato a delineare il profilo di quello che potrebbe diventare il punto di riferimento narrativo della serie.

Il lancio completo è previsto per il 23 ottobre 2026 su tutte le piattaforme, inclusa la nuova Nintendo Switch 2. Fino ad allora, gli sviluppatori di Infinity Ward e Digital Legends stanno affinando gli ultimi dettagli, soprattutto per le modalità online, ma le prime parole sulla parte sceneggiata sono state finora estremamente positive, suggerendo che il nuovo capitolo chiuderà un ciclo narrativo iniziato con il reboot del 2019.

Campagna: trama, missioni e durata

La struttura della campagna rimane fedele al linguaggio tipico di Call of Duty 16 missioni che si susseguono in un ritmo serrato, con una durata stimata tra le sei e le otto ore per un playthrough medio. La storia si dipana tra diversi teatri di guerra, a partire da una presunta invasione della Corea del Sud che funge da scintilla per un conflitto globale. Il giocatore veste i panni di reclute sudcoreane, ma anche di figure più mature come il capitano Price, ormai trasformato in fuorilegge, e di un interno Nord Coreano alle prese con la lotta di successione al potere.

Oltre alla narrazione lineare, la campagna offre momenti di esplorazione più aperti, ad esempio la missione “Stranded” ambientata in territorio nordcoreano, dove è richiesto un approccio più tattico e l’uso di equipaggiamenti speciali. Il mix di scontri a fuoco, infiltrazioni, veicoli da combattimento e sequenze di tiro a lunga distanza garantisce una varietà di gameplay che evita la monotonia e mantiene alta la tensione.

Verdetti della stampa e punteggi

Le prime valutazioni hanno subito messo in luce la forza della narrazione. Un sito specializzato ha assegnato alla campagna un punteggio di 9 su 10, definendola “la migliore realizzata per Call of Duty” e sottolineando l’impatto emotivo delle sceneggiature. Un altro portale, pur segnando un 8 su 10 provvisorio, ha apprezzato la gestione del cast e la missione ispirata alla modalità DMZ definendo il risultato una “conclusione di alto livello per la saga”.

Le valutazioni più moderate, pari a 7 su 10, hanno comunque riconosciuto la campagna come la più valida dell’intera era Modern Warfare post-2019, nonostante qualche rigidità nel level design. In generale, la critica concorda sul fatto che l’esperienza narrativa abbia posto nuovi standard di qualità per il franchise, combinando spettacolarità da blockbuster a una profonda complessità morale.

Prospettive sul lancio completo e modalità online

Il 23 ottobre, quando i server si apriranno al grande pubblico, sarà possibile valutare anche le componenti multiplayer e la modalità di estrazione DMZ. Activision ha dichiarato che Modern Warfare 4 vuole chiudere un capitolo della storia e allo stesso tempo aprirne uno nuovo, puntando su un equilibrio tra competitività sportiva e contenuti cooperativi. La speranza è che la qualità della campagna riesca a trascinare anche le modalità online, creando un ecosistema di gioco solido e duraturo.

In attesa di questa data, gli appassionati possono pre-acquistare il titolo e, per i possessori di console Nintendo, la versione per Switch 2 sarà disponibile con un pacchetto digitale che permette di entrare subito nella modalità singola. Con requisiti hardware complessi per PC – supporto a ray tracing, DLSS 4.5, e FSR – e una ottimizzazione più modesta per la Switch 2, il gioco sembra pronto a soddisfare sia i hardcore gamer sia i più casual.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.