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Con l’apertura del IULM Game Lab l’Università IULM introduce uno spazio pensato per mettere al centro il videogioco come linguaggio contemporaneo e come pratica sociale. L’iniziativa nasce per connettere attività di ricerca, didattica e divulgazione, offrendo un luogo dove studenti, docenti e professionisti possano dialogare sul valore culturale e formativo delle forme ludiche.
Per inaugurare il calendario pubblico è stato organizzato un evento in collaborazione con Nintendo dedicato ai 40 anni di Super Mario Bros., scelta simbolica per avviare un confronto che unisca storia, design e impatto sociale del medium.
Obiettivi e struttura del progetto
Il IULM Game Lab è concepito come una piattaforma flessibile: workshop, presentazioni, percorsi didattici e incontri pubblici troveranno uno spazio permanente per sperimentare. L’obiettivo principale è studiare il videogioco non solo come prodotto industriale, ma come oggetto culturale e pratica sociale capace di plasmare immaginari e modalità di comunicazione.
La rettrice Valentina Garavaglia ha sottolineato che il progetto rafforza il dialogo tra ateneo e società, inserendo lo studio dei linguaggi digitali nelle attività di formazione e nel tessuto culturale della città.
Attività previste e interlocuzioni
Tra le attività previste emergono laboratori rivolti agli studenti, cicli di conferenze con esperti di settore e collaborazioni con realtà industriali. Il IULM Game Lab intende anche consolidare progetti già attivi da oltre vent’anni nell’ateneo, offrendo continuità e visibilità.
Questo spazio sarà aperto a partnership con aziende, istituzioni culturali e soggetti educativi per favorire percorsi di tirocinio, scambi professionali e iniziative che connettano formazione e mercato.
Evento inaugurale: 40 anni di Super Mario Bros.
La scelta di celebrare i 40 anni di Super Mario Bros. come primo appuntamento risponde a una doppia esigenza: parlare di storia del medium e offrire un caso emblematico di come un personaggio possa attraversare decenni di trasformazioni tecniche e narrative. In collaborazione con Nintendo, il programma ha proposto un confronto accessibile ma approfondito sull’evoluzione del design, del gameplay e dell’impatto culturale dell’icona. L’evento ha coinvolto giornalisti, docenti, creator e studenti, mettendo in luce la capacità del videogioco di parlare a pubblici diversi.
Perché Mario è un caso di studio
Super Mario Bros. è interessante perché rappresenta una fusione tra semplicità di design e profondità di esperienza: un protagonista progettato per economie tecniche dell’epoca che, con il tempo, ha saputo adattarsi a nuove piattaforme e linguaggi. Analizzando il personaggio e il suo gameplay emergono elementi utili per la didattica del game design, la narrazione interattiva e lo studio delle rappresentazioni culturali nei media digitali.
Numeri del mercato e prospettive formative
Il lancio del IULM Game Lab avviene in un contesto economico significativo: in Italia il mercato dei videogiochi nel 2026 ha raggiunto i 2,367 miliardi di euro, con circa 14 milioni di videogiocatori (il 33% della popolazione tra i 6 e i 64 anni, di cui l’84% maggiorenne). La produzione nazionale conta oltre 200 operatori e circa 2.800 addetti, con un fatturato stimato tra 180 e 200 milioni di euro. Le istituzioni europee rilevano un settore ancor più vasto, con dimensioni oltre undici volte superiori a quelle italiane, e riconoscono il gaming come parte integrante delle industrie culturali e creative.
Occupazione e didattica
I dati mostrano anche prospettive occupazionali: più della metà delle imprese italiane del settore prevede nuove assunzioni o collaborazioni nel biennio 2026–2026. Sul versante educativo, l’uso consapevole dei videogiochi può aumentare la motivazione degli studenti, supportare diversi stili di apprendimento e facilitare la comprensione di contenuti complessi. In questo senso il IULM Game Lab si propone come ponte tra formazione accademica e esigenze del mercato.
Il IULM Game Lab ha sede nel nuovo IULM 7_# Open Space, al piano terra del campus di via Filargo, e promette un calendario ricco di appuntamenti: il prossimo incontro pubblico è fissato per il 6 maggio, quando gli studenti presenteranno i progetti del percorso Gamescenes. L’apertura di questo laboratorio segna dunque un passo concreto per valorizzare il videogioco come campo di studio e professionale, confermando l’interesse dell’ateneo a esplorare i linguaggi contemporanei e le industrie creative.

