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30 Giugno 2026

Grest 2026 tra festa finale, «bomba di pace» e «LAPIS» senza cellulare

Un panorama di tre Grest in diverse città: a Casalmaggiore 120 bambini hanno chiuso tre settimane con uno spettacolo sul valore dell’acqua; a Sant'Anna 400 partecipanti vivono la prima settimana con il tema «bomba di pace»; a Sulmona il tema «LAPIS – Coraggio all’Opera» punta sull’autenticità e sul divieto dei cellulari.

Grest 2026 tra festa finale, «bomba di pace» e «LAPIS» senza cellulare

Le attività estive organizzate dalle parrocchie si sono confermate uno spazio vitale per la crescita dei ragazzi: tre iniziative diverse, a Casalmaggiore, Sant’Anna e Sulmona, hanno messo al centro giocorelazione e proposte educative con temi specifici. In ciascuna realtà, dalle feste finali agli spettacoli, sono stati valorizzati impegno dei volontari e partecipazione delle famiglie, contribuendo a creare momenti di comunità condivisa.

Questi appuntamenti non sono stati solo svago estivo, ma occasioni per trasmettere valori formativi come la fraternità, la pace e il coraggio personale. Le tre esperienze presentano differenze di scala e di approccio pedagogico, ma condividono l’obiettivo di restituire ai giovani il piacere della presenza e della condivisione diretta.

Casalmaggiore: 120 bambini e la festa finale dedicata all’acqua e a san Francesco

A Casalmaggiore l’oratorio Maffei ha chiuso il suo Grest 2026 con una serata che ha riunito 120 bambini animatori e famiglie. La giornata si è aperta con la messa in Duomo e ha proseguito con la cena comunitaria, per poi trasformarsi in uno spettacolo all’aperto. Sul palco del cortile è andata in scena la rappresentazione teatrale “Abracadacqua – Il pianeta che fa acqua da tutte le parti” realizzata dalla Compagnia dei Piccoli e ispirata al rapporto tra bellezza dell’acqua e il messaggio di san Francesco d’Assisi, tema guida dell’edizione intitolata “Bella Fra’”.

Momenti salienti della serata e appuntamenti futuri

Oltre allo spettacolo, i ragazzi hanno presentato la storia elaborata nei laboratori, danze e competizioni tra squadre, culminate con la proclamazione della squadra vincitrice. Il vicario don Arrigo Duranti ha ringraziato i volontari e ha annunciato il prosieguo dell’esperienza con un nuovo Grest in programma a fine estate, confermando che l’oratorio è pensato come luogo dove si impara «a camminare nella vita insieme». Il riferimento al sogno, all’amicizia e alla pace è stato indicato come il segno distintivo da portare oltre la fase estiva.

Sant’Anna: 400 presenze e il tema «Bomba di Pace» come risposta educativa ai conflitti

La Parrocchia Sant’Anna ha trasformato i suoi spazi in una vera cittadella educativa che, ogni mattina, coinvolge oltre 400 ragazzi tra bambini, preadolescenti, adolescenti e animatori. L’ottava edizione del Grest è partita con il tema «Bomba di Pace» scelto per offrire ai giovani strumenti concreti per contrastare la cultura della guerra e dell’odio, insegnando ricerca del dialogo rispetto e cura dell’altro.

Attività quotidiane, riduzione dello schermo e produzione teatrale

La settimana è stata scandita da giochi, tornei, laboratori e sfide tra squadre, sempre accompagnati da parole chiave che guidano il percorso educativo. I promotori sottolineano l’importanza di limitare l’uso del cellulare per restituire spazio al movimento, alla fantasia e alla comunicazione diretta. L’organizzazione, con un gruppo di responsabili locali, evidenzia come la partecipazione di famiglie e ragazzi confermi il ruolo del Grest come punto di riferimento territoriale. Tra le iniziative previste c’è anche un musical curato dall’associazione “Piccole Mani” insieme a responsabili locali, pensato per la preparazione alla festa della parrocchia.

Sulmona: «LAPIS – Coraggio all’Opera» e la scelta del no cellulare per favorire comunità

Nella parrocchia di Cristo Re a Sulmona le ultime tre settimane di giugno diventano ogni anno un appuntamento atteso: l’edizione 2026 si è sviluppata attorno al tema “LAPIS – Coraggio all’Opera” che invita i ragazzi a riscoprire l’autenticità personale. Il parroco ha insistito sul valore della dignità individuale e sul fatto che il coraggio consiste nell’essere se stessi, qualità da esercitare all’interno di una comunità educativa che sostiene e valorizza ciascuno.

Regole pratiche e obiettivi formativi

Una scelta concreta di quest’anno è stata il divieto dell’uso del cellulare durante le attività: l’obiettivo dichiarato è recuperare lo sguardo, la parola e il gioco condiviso, contrapponendo alla solitudine digitale la forza della presenza fisica. Il Grest è descritto come un laboratorio di vita dove i ragazzi imparano a collaborare, a riconoscere i propri talenti e a metterli al servizio degli altri, sostenuti dall’impegno di animatori, volontari e famiglie che ogni anno rinnovano la loro disponibilità.

Nel complesso, queste tre esperienze riflettono modalità diverse di tradurre in pratica l’obiettivo comune: offrire ai giovani spazi sicuri per divertirsi, crescere e costruire relazioni autentiche, mettendo al centro valori come la fraternità, la pace e il coraggio personale.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.