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29 Giugno 2026

Iacovone illuminato: Taranto si prepara ai Giochi del Mediterraneo con impianti rinnovati

Il nuovo impianto di illuminazione dello stadio Iacovone è stato acceso: 1.400 lux, sistema audio testato e un mese di lavoro intenso per completare gli ultimi dettagli prima dell'arrivo dei Giochi del Mediterraneo e dei circa 4.500 atleti

Iacovone illuminato: Taranto si prepara ai Giochi del Mediterraneo con impianti rinnovati

Nel conto alla rovescia che conduce ai Giochi del Mediterraneo la città di Taranto ha acceso una luce simbolica e tecnica: la nuova illuminazione dello stadio Erasmo Iacovone ha infatti superato la prova generale, con i fari tarati a 1.400 lux e il sistema audio collaudato.

Il test serale — al quale hanno partecipato i vertici del comitato internazionale della manifestazione — segna un momento tangibile dell’avanzamento di un progetto che coinvolge, oltre alla città capoluogo, impianti nelle province di Bari, Brindisi e Lecce, per un totale di 41 strutture interessate da interventi di costruzione e rinnovamento.

Illuminazione e standard tecnici raggiunti allo Iacovone

La dotazione luminosa installata comprende 132 proiettori orientati sul terreno di gioco e garantisce un livello di illuminamento di 1.400 lux valore che risponde ai requisiti richiesti per le semifinali di competizioni internazionali come la Champions League. Il lux è l’unità che misura l’illuminamento, ossia la quantità di luce che effettivamente raggiunge una superficie: nei contesti sportivi questa misura è determinante per la visibilità in campo e per la classificazione dell’impianto.

Caratteristiche operative dell’impianto

Inizialmente era previsto l’utilizzo temporaneo dei proiettori nei giorni dei Giochi, mentre il progetto è stato sviluppato in corso d’opera fino a prevedere una soluzione stabile per l’illuminazione esterna dello stadio, con l’obiettivo di rendere definitiva e permanente la visibilità notturna dell’impianto. Questa scelta risponde sia a esigenze di immagine urbana sia a motivazioni tecniche legate alla fruibilità e alla sicurezza.

Avanzamento dei lavori e costi delle opere

L’intervento sui siti sportivi della Puglia è stato finanziato dallo Stato con una dotazione complessiva di 275 milioni di euro erogata in due tranche. Per accelerare i tempi e risolvere ritardi accumulati sono intervenute misure straordinarie tra cui la nomina di un commissario per la realizzazione delle opere. Lo Iacovone, che un anno fa si trovava ancora in fase di fondazioni, oggi presenta coperture, gradinate e seggiolini installati, ma rimane un cantiere aperto con opere da completare nei prossimi 30-35 giorni.

Il costo finale dello stadio è previsto oltre i 60 milioni di euro. Parallelamente, sono in fase avanzata altri impianti di punta: uno stadio natatorio con due piscine olimpioniche da 50 metri, un parco urbano dello sport il PalaRicciardi per l’atletica e un centro tennis con otto campi. Complessivamente, le strutture rinnovate e costruite mirano a lasciare un’eredità funzionale alla città dopo la manifestazione.

Dichiarazioni e calendario operativo

Il commissario straordinario ha sottolineato la commistione di soddisfazione e preoccupazione che accompagna l’ultima fase dei lavori: da un lato il vedere concretizzato in poco più di un anno progetti complessi come stadio, piscine e palazzetto, dall’altro la necessità di rifinire hospitality, spogliatoi, bar e pavimentazioni esterne per consegnare l’impianto alla città e agli eventi internazionali.

Impatto locale e prospettive post-Giochi

L’illuminazione accesa e la fotografia notturna del nuovo Iacovone sono già percepite come un simbolo della rinascita sportiva e urbana di Taranto. Per la cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo, che porteranno in Puglia circa 4.500 atleti provenienti da 26 Paesi la risposta del pubblico appare intensa: la prevendita dei biglietti ha registrato un alto numero di richieste nelle prime 48 ore.

La speranza espressa dalle autorità è che l’impianto non resti un mero palcoscenico temporaneo, ma si trasformi in una casa dello sport per i cittadini e in un volano per il calcio e le attività giovanili locali. Il completamento delle opere esterne e dei servizi interni sarà cruciale per garantire che lo stadio operi a pieno regime anche dopo l’evento internazionale.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.