Square Enix ha recentemente svelato nuove informazioni su final fantasy 7 Revelation il tanto atteso titolo che uscirà ad aprile. Tra le novità presentate durante l’ultimo State of Play, una in particolare ha catturato l’attenzione dei fan: la possibilità di accelerare le cutscene.
Questa funzionalità, apparentemente innocua e opzionale, ha scatenato un acceso dibattito tra gli appassionati di JRPG. Alcuni utenti hanno espresso il loro disappunto sui social media, con commenti che vanno dall’ironico al critico. Un utente su Twitter ha addirittura affermato che “i videogiochi sono davvero morti”, ottenendo circa 1.700 “Mi piace”.
Le reazioni dei fan e le critiche
Le critiche non si sono limitate a Twitter. Anche su Bluesky, Brendon Bigley, conduttore del podcast Into the Aether, ha espresso la sua opinione: “Guardate, sono entusiasta per questo gioco, ma questa funzionalità è assolutamente un’ammissione di sconfitta, secondo me”.
Non tutti, però, la pensano allo stesso modo. Eric Van Allen, video editor di Game Informer, ha commentato con ironia: “Ok, mi dispiace, ma il cervello ormai abituato alla riproduzione a 1,5x è andato troppo oltre se adesso siamo arrivati ad aumentare la velocità di riproduzione anche per i dialoghi dei videogiochi”.
Una funzionalità già presente in altri titoli
La possibilità di velocizzare i dialoghi o le sequenze narrative non è una novità assoluta nel mondo dei videogiochi. Funzionalità simili erano già presenti in titoli come Final Fantasy 7 Remake e Rebirth. Tuttavia, mostrarla durante una presentazione ufficiale ha suscitato reazioni particolarmente negative tra alcuni fan.
La funzione di accelerazione delle cutscene può essere paragonata alla possibilità di saltare i dialoghi scritti, una caratteristica ormai comune e utile soprattutto per chi affronta nuovamente un gioco o preferisce concentrarsi sugli aspetti interattivi. Nonostante le critiche, la presenza di questa opzione non sembra destinata a modificare l’esperienza di chi preferisce seguire normalmente la storia. Si tratta infatti di uno strumento facoltativo, pensato per lasciare maggiore libertà al giocatore.



