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6 Agosto 2026

EUG 2026: Salerno capitale dello sport universitario europeo

Salerno ha ospitato con successo i Giochi Europei Universitari 2026, un evento che ha visto la partecipazione di oltre 4.500 atleti e staff da 31 Paesi europei. Scopri i dettagli di questa straordinaria manifestazione.

EUG 2026: Salerno capitale dello sport universitario europeo

Salerno ha chiuso i battenti sui Giochi Europei Universitari 2026 con un bilancio che va ben oltre le aspettative. Per 15 giorni, la città campana è stata al centro dell’attenzione internazionale, ospitando una manifestazione che ha unito sport, cultura e inclusione. L’ottava edizione dei EUG la prima mai organizzata in Italia, ha lasciato un’eredità strutturale ed economica significativa, frutto della collaborazione tra l’Università di Salerno, il CUS Salerno l’Adisurc la FederCusi e la Regione Campania.

Un evento senza precedenti

I numeri parlano chiaro: oltre 4.500 partecipanti tra studenti-atleti e staff tecnici, rappresentanti di circa 200 università e 31 Paesi europei. Le 400 squadre scese in campo su 13 discipline sportive hanno disputato oltre 1.400 incontri, assegnando 300 medaglie e 100 coppe di squadra. Un investimento economico complessivo di 23 milioni di euro ha reso possibile questa macchina organizzativa, con 10 milioni stanziati dall’Università di Salerno per il potenziamento delle infrastrutture sportive e 13 milioni di finanziamento erogati dalla Regione Campania.

Infrastrutture e logistica

La mappa di impianti diffusi ha coinvolto oltre 30 strutture tra i Campus dell’Ateneo e diversi Comuni delle province di Salerno e Avellino. L’Adisurc ha garantito 1.750 posti letto nelle residenze universitarie di Fisciano, Baronissi e Lancusi, mentre la mensa UniSA ha sfornato una media di circa 3.000 pasti giornalieri. La logistica territoriale è stata un altro punto di forza, con una rete di trasporti che ha movimentato simultaneamente 2.100 passeggeri durante la cerimonia di apertura in Piazza della Libertà.

La forza del volontariato e dei media

Il successo dell’evento è dipeso anche dalla forza lavoro impiegata: 100 unità di personale tecnico-amministrativo UniSA, 730 volontari nazionali, 34 volontari internazionali, 230 addetti sportivi e 500 arbitri e giudici di gara. La comunicazione è stata un altro punto di eccellenza, con oltre 600 articoli e servizi realizzati da più di 100 testate nazionali, regionali e locali. La radio ufficiale dell’Ateneo, UniSound Web Radio ha curato 34 interviste istituzionali e tecniche, mentre il canale YouTube ufficiale ha totalizzato oltre 443.000 visualizzazioni e quasi 50.000 ore di riproduzione.

Testimonianze e riconoscimenti

Il Rettore dell’Università di Salerno, Virgilio D’Antonio ha sottolineato come il Campus abbia saputo unire migliaia di ragazzi sotto i valori dell’amicizia e dell’integrazione. Il presidente del CUS SalernoLorenzo Lentini ha ricordato con orgoglio la cerimonia inaugurale in Piazza della Libertà e ha lodato lo spirito di festa dimostrato dagli atleti. Il presidente del Consiglio di Amministrazione di ADISURCEmilio Di Marzio ha evidenziato come lo sport rappresenti una leva strategica per la formazione.

Salerno ha accolto e stretto in un caldo abbraccio i «suoi» 5000 visitatori, ha saputo offrire cortesia e gentilezza ed è stata ampiamente ripagata dalla riconoscenza delle delegazioni. La città ha dimostrato di essere all’altezza di un evento internazionale, lasciando un ricordo indelebile e una fiamma di condivisione che continuerà a brillare in tutto il continente.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.