Il mio viaggio con Dungeons & Dragons è iniziato nel 1987 quando avevo solo 10 anni. Un amico di famiglia, che viveva a pochi passi da casa mia, mi presentò la famosa scatola rossa. Suo padre, un medico di famiglia, ci guidava in avventure che trasformavano i nostri giochi con soldatini e spade di legno in epiche battaglie e missioni.
Ogni domenica pomeriggio, ci riunivamo a casa sua per esplorare mondi fantastici. Il Doc come lo chiamavamo, era il nostro master, e insieme a lui, al mio amico, alla sorella, alla madre e ad altri 5-6 amici, ci immergevamo in un universo di schede, dadi, matite e carte quadrettate ed esagonate. Quello era il vero Dungeons & Dragons per me: esplorazione, interazione, combattimenti e bottino.
Dai Giocattoli ai Giochi da Tavolo
Con il tempo, il Doc non era sempre presente, e noi crescevamo, cambiando spesso anche gli amici con cui condividere questa passione. Io e il mio amico diffondemmo il verbo alle superiori, e altri 7-8 amici si unirono a noi. Dopo anni di BECMI Mystara iniziammo a sperimentare altri giochi: Cyberpunk2020Il Richiamo di CthulhuStar WarsVampiriGIRSAROLEMASTERDylan DogSupereroi MarvelGURPSHERO.
Non trascurammo neanche i giochi da tavolo: Axis & AlliesMagic RealmRepubblic of RomeMagicDuneImperium RomanumStar WarsStarhip Trooper e persino Worlds in Flame giocato solo una volta. La lettura era un’altra passione: TolkienTerry BrooksZ. BradleySalvatoreGreenwoodMartin solo per citarne alcuni. In pratica, si giocava molto e a scuola si studiava poco.
L’Evoluzione del Gioco
Purtroppo, giocammo poco ad AD&D2e. Quando lo avemmo tra le mani, era esattamente quello che avremmo sempre voluto come evoluzione del BECMI soprattutto per la divisione tra classi e razze. Tuttavia, avevamo già GIRSA e la sua complessità, e preferimmo quel sistema di regole, inserendolo nelle nostre campagne di Mystara prima e dei FR dopo.
A fasi altalenanti, causa lavoro e altre distrazioni, nel 2001 iniziammo a giocare con la 3e e poi subito con la 3.5 fino al quando iniziai a gettare le basi della mia famiglia. Tra il 2001 e il 2006 partecipai attivamente alla gestione e moderazione del portale e e dell’associazione online dove si giocava a D&D pbempbf e pbc. In quel periodo, sperimentai anche forme di gioco di ruolo narrativo recitazionale senza regole un’esperienza eccezionale ma riuscita solo con pochi giocatori e un master straordinario.
Il Ritorno al Gioco
La mia attività ludica al tavolo riprese nel 2026 sempre con la 3.5 anche se a un ritmo più lento, una volta al mese. Continuai a giocare anche digitalmente con una campagna su Telegram tanto per non perdere il ritmo.
Cosa Cerco nel Gioco
Seppure in modo diverso da un buon romanzo fantasy, cerco l’immersione in una realtà altra dove, da giocatore/avventuriero, ho delle potenziali possibilità di scelta. Con un buon master, posso scoprire il Mondo Secondario e lasciarmene stupire.
Mi è sempre piaciuto fare anche il master. Avendo un po’ più di tempo e voglia rispetto ai miei compagni di gioco, questo ruolo mi appartiene quasi in esclusiva. Mi piace creare trame, intrighi, situazioni, scenari tattici e ambientazioni da far scoprire ai miei giocatori. Con la nostra impronta da wargamer la 3.5 è stata l’edizione che ha coniugato per noi entrambi gli aspetti ludici. Ho iniziato a raccontare in forma scritta le cronache delle nostre sessioni di gioco, inizialmente per tenere traccia delle informazioni per i miei giocatori, poi è diventato un modo per arricchire l’esperienza con immagini e altro, sfruttando le nuove tecnologie AI a disposizione.
Questo gioco per me è una forma di evasione di antistress di divertimento di condivisione di creazione di scoperta di allenamento mentale.
Adesso che ho terminato di scrivere, voglio ringraziare @firwood. Tante volte nella nostra quotidianità facciamo cose in estrema naturalezza dandole per scontate, non comprendendone sempre appieno il significato. Il fermarmi a riflettere per rispondere all’OP è stato un ottimo esercizio per ricordarmi cosa vale questo hobby per me.



