Better Than Dead arriva con una proposta netta: un FPS indipendente che usa la telecamera indossata come principale mezzo narrativo e ludico. Sviluppato dallo studio italiano Monte Gallo e pubblicato da MicroProse, il titolo è stato presentato all’INDIE Live Expo 2026 e si prepara a debuttare in accesso anticipato su Steam dal 12 maggio 2026.
L’idea è semplice ma incisiva: mettere il giocatore al centro di scontri rapidi e letali, entro una versione stilizzata e sporca di Hong Kong, dove la telecamera instabile diventa strumento sia di coinvolgimento che di disagio.
La storia è minimale e volutamente cruda: si interpreta una sopravvissuta che, dopo essere fuggita da una rete criminale, inizia una caccia votata alla vendetta documentando ogni confronto con una bodycam. Questo approccio trasforma l’arte visiva nel principale veicolo di narrazione: fotografie, ambienti e dettagli suggeriscono i crimini senza ricorrere a lunghe sequenze testuali o cutscene.
L’intento è chiaramente adulto e disturbante, pensato per chi non cerca rassicurazioni né edulcorazioni nel racconto della violenza.
Atmosfera e ambientazione
Il gioco punta tutto sulla creazione di un’atmosfera opprimente: vicoli al neon, club sotterranei, appartamenti angusti e tetti bagnati sono realizzati con una cura grafica notevole per una produzione indie. La prospettiva bodycam amplifica la sensazione di trovarsi fisicamente negli scontri, ma allo stesso tempo può rendere meno leggibile l’azione in momenti di caos visivo.
Gli sviluppatori si ispirano apertamente al cinema d’azione di Hong Kong degli anni ’80 e ’90, evocando rimandi a registi e scene dallo stile coreografato, sebbene il tono rimanga più sporco e realistico che stilizzato.
I riferimenti cinematografici
I richiami al cinema sono evidenti: luci, contrasti e inquadrature vogliono richiamare quel gusto per il pathos visivo. Qui la componente artistica funge da narratore principale, con sequenze che parlano più delle parole. L’uso della telecamera soggettiva e la regia delle sequenze fanno sì che la città diventi quasi un personaggio, un ambiente che opprime e punisce, contribuendo a una forte identità estetica che distingue il titolo da molti FPS più generici.
Gameplay e meccaniche
Dal punto di vista ludico, Better Than Dead predilige precisione, velocità e rischio: ogni proiettile può essere fatale e gli scontri richiedono riflessi immediati. I livelli sono lineari e realizzati a mano, pensati per mantenere la tensione costante e limitare distrazioni tipiche degli open world. Al lancio in accesso anticipato il gioco offre una modalità principale con 14 livelli realizzati a mano, pensati per sessioni brevi e intense, spesso di 2-3 minuti a livello. L’attenzione ricade sul gunplay e sul controllo del movimento piuttosto che su elementi di progressione o crafting.
Elementi di design e limiti pratici
Al momento il titolo mostra alcune scelte divisive: c’è una sola arma disponibile, assenza di un attacco corpo a corpo e mancanza di tutorial, decisioni che possono rendere l’approccio iniziale frustrante per molti. La presenza di civili, che comportano penalità se uccisi, introduce una tensione aggiuntiva ma mette in luce anche limiti nell’IA che talvolta si comporta in modo incoerente, creando situazioni fastidiose. Anche l’audio e il doppiaggio sono stati indicati come aspetti da migliorare per sostenere meglio le fasi più frenetiche.
Accesso anticipato, contenuti e prospettive
La versione in accesso anticipato si propone come base su cui costruire: gli sviluppatori hanno dichiarato l’intenzione di aggiornare e ampliare il gioco con nuove funzioni e correzioni, ma al lancio non è stata pubblicata una roadmap dettagliata. Le dimensioni ridotte (intorno ai 10 GB) e la natura episodica dei livelli lo rendono adatto a sessioni rapide, ma il futuro dipenderà dalla capacità del team di aggiungere varietà al sistema di progressione, nuove armi, gadget e affinamenti all’IA e all’audio.
In sintesi, Better Than Dead è un progetto che mostra personalità e alcune idee interessanti, soprattutto per chi cerca un’esperienza singleplayer brutale e cinematografica in stile bodycam. Al contempo, l’attuale stato evidenzia limiti sul fronte del gameplay e della varietà che gli impediscono di essere consigliato senza riserve: il potenziale c’è, ma molto dipenderà dagli aggiornamenti post-lancio e dal supporto che Monte Gallo saprà garantire durante l’accesso anticipato.

