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28 Settembre 2026

Recensione MXGP 26 – terreno deformabile e grafica potenziata

Il nuovo MXGP 26 reinventa il motocross digitale con piste che cambiano forma, ma la fisica irregolare e l’audio limitato ne smorzano l’entusiasmo.

Recensione MXGP 26 – terreno deformabile e grafica potenziata

Artefacts Studio riparte con MXGP 26 l’ultimo titolo ufficiale del campionato mondiale di motocross, dopo l’esperienza controversa di MXGP 24. Il gioco, lanciato il 1 ottobre 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, si propone come una simulazione più fedele grazie al passaggio a Unreal Engine 5 e all’introduzione di un terreno che si deforma in tempo reale.

Dal punto di vista del contenuto, il fulcro è il campionato mondiale 19 circuiti licenziati per le classi MXGP e MX2, ognuno con caratteristiche topografiche e condizioni meteo variabili. Il giocatore può scegliere di riprodurre le condizioni atmosferiche reali del calendario 2026 oppure modificarle a piacere, creando gare a secco, piogge torrenziali o combinazioni personalizzate. Ogni tappa comprende sessioni di qualifiche, due gare e la possibilità di regolare la durata per adattarla a sessioni più brevi.

Il cuore del gioco: campionato, tracciati e modalità

Calendario reale, meteo e opzioni di gara

La modalità principale consente di affrontare l’intero World Championship ma sono disponibili alternative per chi ha meno tempo. Attacco al tempo sfida il record personale su ciascun tracciato, mentre la modalità Gran Premio offre una singola giornata competitiva con impostazioni di durata personalizzabili. Tutte le modalità mantengono la possibilità di intervenire sull’assetto della moto durante la gara, adattando sospensioni e pressione pneumatici al terreno in evoluzione.

Innovazione tecnologica: Unreal Engine 5 e terreno dinamico

Grafica, animazioni e le insidie della fisica

Grazie a Unreal Engine 5 il rendering dei paesaggi è notevolmente più dettagliato: texture ad alta risoluzione, illuminazione globale realistica e modelli di moto più curati. Tuttavia, la vera rivoluzione è il sistema di terreno deformabile che registra ogni solco lasciato dalle ruote, trasformando ogni giro in una esperienza unica. Questo approccio migliora la sensazione di peso della moto, ma a volte la simulazione di collisioni e la fisica dei salti risultano incoerenti, con occasionali errori che fanno volare il pilota come in un cartone.

Personalizzazione, multiplayer e critiche finali

Custom pilot, moto, audio e bilanciamento

Il gioco offre un editor completo per creare il proprio avatar, con opzioni di costume, casco e livrea della moto. Alcuni elementi sono disponibili fin da subito, mentre altri si sbloccano tramite moneta di gioco guadagnata in gara. La modalità multigiocatore replica tutte le feature della modalità singola, permettendo di confrontarsi online con altri appassionati. Il comparto sonoro, però, è limitato: si sente il ruggito dei motori e i suoni del fango, ma manca qualsiasi commento o colonna sonora di sottofondo, lasciando spazio a podcast o playlist personali.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.