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16 Settembre 2026

Possibili cambi al Game Pass: pubblicità e cloud a pagamento

Microsoft sta valutando una riorganizzazione di Xbox Game Pass che separa il cloud gaming e potrebbe eliminare i titoli day one dalla libreria inclusa.

Possibili cambi al Game Pass: pubblicità e cloud a pagamento

Negli ultimi anni Xbox Game Pass è diventato un elemento centrale della strategia di Microsoft per il mercato dei videogiochi, ma ora circolano voci su una revisione significativa dei piani e delle funzionalità incluse. Le modifiche ipotizzate riguardano prezzi, pubblicità, la disponibilità dei titoli al lancio e il ruolo dello streaming via cloud.

Il cambiamento, se confermato, modificherebbe l’offerta in modo sostanziale: alcune funzioni attualmente comprese potrebbero diventare componenti opzionali a pagamento, mentre nuovi livelli più economici con supporto pubblicitario verrebbero introdotti per attrarre altri segmenti di utenti.

Nuova struttura tariffaria prevista

Secondo le ricostruzioni circolate, Microsoft starebbe valutando di semplificare i piani in due proposte principali: una versione con pubblicità e un livello senza annunci. La proposta indica un prezzo mensile di circa 12,99 dollari per l’opzione supportata da pubblicità e 19,99 dollari per il piano privo di annunci, rispetto al prezzo corrente del piano più completo.

Possibili prezzi e opzioni aggiuntive

Oltre alle due opzioni principali, le indiscrezioni menzionano pacchetti supplementari: un add-on per il cloud gaming offerto a pagamento, una possibile formula di accesso online ai soli titoli della libreria e un’opzione familiare a prezzo aggiuntivo. In particolare, lo streaming via cloud potrebbe essere venduto separatamente con una soglia di ore mensili (ad esempio fino a 25 ore) e un costo ricorrente.

Impatto su cloud gaming, multiplayer e i giochi day one

Il nucleo della notizia più dibattuta riguarda la possibile rimozione dei titoli disponibili al day one dall’abbonamento standard. Questa scelta avrebbe un impatto diretto sulla percezione del valore del servizio, dato che l’accesso alle nuove uscite il primo giorno era stato un elemento distintivo dopo le acquisizioni di grandi publisher.

Parallelamente, il cloud gaming potrebbe perdere lo status di funzione inclusa: tutte le sottoscrizioni potrebbero non comprendere più lo streaming, che diventerebbe un componente a parte con un monte ore mensile predefinito. I dettagli citati prevedono limiti differenti a seconda del piano e l’acquisto di ulteriori ore tramite il negozio digitale.

Ore mensili, esenzioni e comunicazioni ai clienti

Le modifiche agli orari di streaming non sarebbero uniformi per tutti gli abbonati: alcune comunicazioni inviate a utenti in specifici mercati indicano che le restrizioni potrebbero non toccare chi mantiene l’abbonamento attivo e con rinnovo automatico. Questa modalità agisce come un incentivo a non interrompere la sottoscrizione, perché chi recede e poi ritorna potrebbe essere trattato come un nuovo cliente e perdere eventuali condizioni agevolate.

Reazioni, valore percepito e ragioni economiche

La possibile abolizione del day one ha già suscitato critiche tra gli utenti, che vedrebbero diminuire il valore dell’abbonamento. Dall’altro lato, analisti e osservatori sottolineano che l’inclusione completa delle nuove uscite poteva erodere le vendite singole e non aver generato abbastanza ricavi incrementali per sostenere il modello nel lungo periodo.

Per giustificare la separazione del cloud come servizio a pagamento, l’argomentazione ufficiale suggerita è che i costi tecnici e infrastrutturali dello streaming aumentano con l’uso crescente e che limiti misurati consentirebbero di mantenere prestazioni e affidabilità per gli utenti intensivi.

Tempistiche e incertezza

Le ricostruzioni collocano il possibile intervento in un arco temporale futuro, ma finché non arriveranno comunicazioni ufficiali da parte dell’azienda non è possibile stabilire con certezza date e modalità definitive. Nel frattempo gli abbonati sono invitati a controllare le proprie caselle di posta per eventuali avvisi personalizzati sul proprio mercato.

Qualsiasi conferma ufficiale dovrà chiarire costi, limiti e l’impatto sui diversi paesi e sui clienti già in abbonamento.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.