Salta al contenuto
16 Settembre 2026

Twitch cambia volto: il 39% del tempo è dedicato a contenuti non gaming

Twitch sta vivendo una trasformazione radicale, con il 39% del tempo di visualizzazione dedicato a contenuti non gaming. Scopri come i creator stanno cambiando il volto della piattaforma e perché i brand dovrebbero considerare Twitch per le loro campagne pubblicitarie.

Twitch cambia volto: il 39% del tempo è dedicato a contenuti non gaming

Twitch, la piattaforma di livestreaming acquisita da Amazon nel 2014, sta vivendo una trasformazione radicale. Oggi, i contenuti non legati al gaming rappresentano il 39% del tempo di visualizzazione complessivo, quasi il doppio rispetto al 20%. Questa evoluzione è stata alimentata dalla migrazione di creator da piattaforme come TikTok e Snapchat, che hanno portato con sé nuovi formati e un pubblico più vario.

La nuova identità di Twitch: oltre il gaming

Se un tempo Twitch era sinonimo di gaming, oggi la situazione è cambiata. Le categorie non legate al gaming, come talk show, musica, commenti sportivi e streaming IRL (In Real Life), stanno guadagnando sempre più spazio. La categoria “Just Chatting” basata sulla conversazione piuttosto che sul gameplay, è diventata la più vista sulla piattaforma. Questo cambiamento riflette una tendenza più ampia verso contenuti che favoriscono la connessione umana e la condivisione di esperienze.

Il pubblico di Twitch: più vario e coinvolto

Il pubblico di Twitch sta diventando sempre più vario. A livello globale, il 35% degli utenti è composto da donne, e l’età media dello spettatore è di 26 anni. Il 72% degli utenti ha meno di 34 anni, il che dimostra che Twitch mantiene una forte capacità di raggiungere le generazioni più giovani. Tuttavia, il pubblico non è più composto esclusivamente da appassionati di videogiochi, ma include anche persone interessate a una vasta gamma di contenuti.

L’opportunità non sfruttata per i brand

Nonostante il pubblico enorme e molto coinvolto, gran parte dei brand continua a considerare Twitch una piattaforma di nicchia. Nel 2025, solo il 15% dei brand e delle agenzie europee ha investito in campagne su Twitch, con un dato leggermente più alto in Italia al 20%. Questo è sorprendente, considerando che il 54% degli spettatori di Twitch si fida dei consigli sui prodotti dei propri streamer preferiti, una percentuale che sale al 67% tra gli utenti più attivi.

Perché i creator mid-tier sono la scelta migliore

Un dato interessante per chi investe in influencer marketing è che la dimensione del pubblico non è sempre il miglior indicatore del valore commerciale di uno streamer. Secondo un’analisi, i creator mid-tier con una media compresa tra 500 e 5.000 spettatori simultanei, possono rappresentare una delle fasce più interessanti per i brand. Con questi numeri, lo streamer riesce ancora a leggere la chat, rispondere ai singoli utenti e mantenere un rapporto molto diretto con la community. La sponsorizzazione può quindi essere integrata nella conversazione invece di sembrare una semplice interruzione pubblicitaria.

Twitch rappresenta una delle opportunità più grandi e non ancora sfruttate nell’economia dei creator. I brand che si muovono d’anticipo stanno costruendo con il pubblico relazioni che invece non è possibile comprare su un semplice feed. Come afferma Greta Pelizzari, Field Marketing Manager di Kolsquare Italia, “Parte del motivo per cui questo approccio funziona è che il pubblico di Twitch considera la sponsorizzazione di un brand come il costo necessario per mantenere un creator in onda, piuttosto che come un’intrusione, come avviene su altri social.”

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.