Twitch, la piattaforma di livestreaming acquisita da Amazon nel 2014, sta vivendo una trasformazione radicale. Oggi, i contenuti non legati al gaming rappresentano il 39% del tempo di visualizzazione complessivo, quasi il doppio rispetto al 20%. Questa evoluzione è stata alimentata dalla migrazione di creator da piattaforme come TikTok e Snapchat, che hanno portato con sé nuovi formati e un pubblico più vario.
La nuova identità di Twitch: oltre il gaming
Se un tempo Twitch era sinonimo di gaming, oggi la situazione è cambiata. Le categorie non legate al gaming, come talk show, musica, commenti sportivi e streaming IRL (In Real Life), stanno guadagnando sempre più spazio. La categoria “Just Chatting” basata sulla conversazione piuttosto che sul gameplay, è diventata la più vista sulla piattaforma. Questo cambiamento riflette una tendenza più ampia verso contenuti che favoriscono la connessione umana e la condivisione di esperienze.
Il pubblico di Twitch: più vario e coinvolto
Il pubblico di Twitch sta diventando sempre più vario. A livello globale, il 35% degli utenti è composto da donne, e l’età media dello spettatore è di 26 anni. Il 72% degli utenti ha meno di 34 anni, il che dimostra che Twitch mantiene una forte capacità di raggiungere le generazioni più giovani. Tuttavia, il pubblico non è più composto esclusivamente da appassionati di videogiochi, ma include anche persone interessate a una vasta gamma di contenuti.
L’opportunità non sfruttata per i brand
Nonostante il pubblico enorme e molto coinvolto, gran parte dei brand continua a considerare Twitch una piattaforma di nicchia. Nel 2025, solo il 15% dei brand e delle agenzie europee ha investito in campagne su Twitch, con un dato leggermente più alto in Italia al 20%. Questo è sorprendente, considerando che il 54% degli spettatori di Twitch si fida dei consigli sui prodotti dei propri streamer preferiti, una percentuale che sale al 67% tra gli utenti più attivi.
Perché i creator mid-tier sono la scelta migliore
Un dato interessante per chi investe in influencer marketing è che la dimensione del pubblico non è sempre il miglior indicatore del valore commerciale di uno streamer. Secondo un’analisi, i creator mid-tier con una media compresa tra 500 e 5.000 spettatori simultanei, possono rappresentare una delle fasce più interessanti per i brand. Con questi numeri, lo streamer riesce ancora a leggere la chat, rispondere ai singoli utenti e mantenere un rapporto molto diretto con la community. La sponsorizzazione può quindi essere integrata nella conversazione invece di sembrare una semplice interruzione pubblicitaria.
Twitch rappresenta una delle opportunità più grandi e non ancora sfruttate nell’economia dei creator. I brand che si muovono d’anticipo stanno costruendo con il pubblico relazioni che invece non è possibile comprare su un semplice feed. Come afferma Greta Pelizzari, Field Marketing Manager di Kolsquare Italia, “Parte del motivo per cui questo approccio funziona è che il pubblico di Twitch considera la sponsorizzazione di un brand come il costo necessario per mantenere un creator in onda, piuttosto che come un’intrusione, come avviene su altri social.”



