Salta al contenuto
18 Giugno 2026

Kiln recensione: creatività al tornio e sfide multiplayer in ceramica

Kiln è un esperimento di Double Fine che unisce editor creativo del vasellame e scontri online frenetici: originale ma bisognoso di contenuti e migliore gestione del matchmaking

Kiln recensione: creatività al tornio e sfide multiplayer in ceramica

Double Fine torna a sorprendere con Kiln, un titolo che mette la ceramica al centro di un combattimento multiplayer dall’anima inventiva. Disponibile su Xbox Series S/X e PC dal 23 aprile 2026, il gioco propone partite in arena dove squadre opposte cercano di spegnere il forno avversario trasportando acqua. L’abbinamento tra un editor artistico e uno scontro competitivo crea un mix insolito: da un lato il piacere di modellare, dall’altro la necessità di cooperare e coordinarsi sul campo.

Al primo avvio il tono è giocoso e quasi mitologico: una guida chiamata Celadon introduce le basi e invita a creare uno spiritello personificato che controllerà le nostre creazioni. L’interfaccia e i comandi del tornio sono immediati, e la curiosità spinge a provare forme sempre diverse. Tuttavia, l’esperienza dipende molto dalla presenza di una comunità attiva: il gioco vive di match online e per questo ha benefici tangibili se inserito in servizi come Game Pass.

Meccaniche di gioco e obiettivi

Sul fronte ludico, Kiln si presenta come un mini-MOBA: due squadre da quattro giocatori si affrontano in arene chiuse con l’obiettivo principale di spegnere il forno nemico versando acqua. Per farlo è necessario raccogliere l’acqua in punti specifici della mappa e trasportarla fino alla base avversaria, bilanciando attacchi e fasi difensive. I danni ricevuti influiscono sia sull’energia che sulla quantità d’acqua trasportabile, quindi il posizionamento, la rotazione dei ruoli e la scelta delle forme diventano scelte tattiche importanti. Le mappe, pur piccole, introducono elementi ambientali che possono essere sfruttati per attacchi a sorpresa o per tenere la difesa.

Ruoli, classi e strategie

La parte più originale del gameplay è che ogni forma realizzata al tornio viene classificata automaticamente in una classe in base alle proporzioni: una struttura alta e cava è spesso una bottiglia, una sagoma piatta diventa un piatto, mentre vasi, brocche e coppe occupano altre casistiche. Ogni classe ha un diverso equilibrio tra capienza (quanta acqua può portare) e resistenza (quanto regge i colpi), oltre a una mossa speciale unica. All’inizio di ogni match si scelgono tre creazioni da portare in battaglia e si può cambiare all’intervallo o tornare al tornio per modificare al volo la propria strategia.

Il tornio come editor principale

Il tornio è il cuore creativo di Kiln: partendo da un blocco di argilla il giocatore può aggiungere, scavare, stirare e levigare con controlli intuitivi, per poi decorare il pezzo con verniciature e accessori sbloccabili. Questa fase non è solo estetica: la forma influisce direttamente sul ruolo in battaglia e sulla progressione dell’account, che sblocca masse di argilla di dimensioni diverse e nuovi elementi di personalizzazione. Il risultato visivo è sorprendente: la resa dei materiali—argilla, terracotta, smalti—è curata e contribuisce a dare carattere a ogni creazione.

Estetica e caratterizzazione

L’universo di Kiln è intriso di un umorismo leggero e di riferimenti mitologici che emergono dalle voci dei personaggi e dalla caratterizzazione delle mappe. Celadon e lo spiritello danno personalità all’esperienza, mentre il rendering realistico dei materiali rende espressive anche le forme più semplici. Il tono complessivo è più vicino a un party game umoristico che a un competitivo impietoso, e questo orientamento è evidente nella cura del design e nella vivacità delle partite.

Limitazioni, contenuti e prospettive

Tra le criticità più evidenti c’è il fatto che il gameplay, pur strategico nella progettazione, tende a degenerare in caos durante gli scontri più affollati, rischiando di rendere difficile applicare tattiche complesse. Il matchmaking al lancio mostra limiti: la divisione geografica e una base di giocatori ancora contenuta portano a equilibri non sempre azzeccati. Al debutto Kiln offre cinque mappe e una sola modalità, e Double Fine ha già annunciato alcuni aggiornamenti che includono almeno tre mappe in più e una nuova modalità, senza però chiarire l’orizzonte di supporto a lungo termine.

Consigli e verdetto

Per chi cerca un’esperienza originale e creativa, Kiln è una boccata d’aria fresca: il tornio è tra le idee più ispirate viste recentemente e il sistema di personalizzazione integra forma e funzione in modo intelligente. D’altra parte, chi cerca un multiplayer competitivo strutturato potrebbe trovarlo troppo caotico e limitato nei contenuti iniziali. Al prezzo di 19,99€ e con la possibilità di trovarlo su Game Pass, resta un titolo consigliabile come party game creativo ma che necessita di ulteriori aggiunte per reggere nel tempo.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.