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22 Ottobre 2026

Giochi del Mediterraneo 2026: l’Italia domina con 97 medaglie e nuovi primati

Gli atleti azzurri hanno dominato la quinta giornata dei Giochi del Mediterraneo 2026, conquistando 16 medaglie e portando il totale a 97. Scopri le imprese storiche e i dettagli delle gare.

Giochi del Mediterraneo 2026: l'Italia domina con 97 medaglie e nuovi primati

L’Italia ha conquistato 97 medaglie ai Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto, registrando il traguardo durante le gare del 26 agosto nello svolgimento della ventesima edizione nella città pugliese.

Il risultato ha confermato la nazionale italiana in testa al medagliere della manifestazione ospitata a Taranto mentre la rassegna proseguiva con gare programmate fino al 3 settembre. Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2026.

Perché il traguardo di 97 medaglie è rilevante

Il totale di 97 medaglie ha segnato un momento chiave della manifestazione che vedeva la partecipazione di 26 Paesi e 32 sport, rafforzando la posizione dell’Italia davanti a rivali come la Turchia e la Grecia.

La giornata del 26 agosto era stata particolarmente produttiva per gli azzurri con 16 podi nello stesso giorno, un apporto determinante al conteggio complessivo che riportava 32 ori, 35 argenti e 30 bronzi.

Nuoto pinnato: esordio e protagonisti italiani

Il debutto del nuoto pinnato ai Giochi ha prodotto otto podi per l’Italia, comprensivi di due ori, quattro argenti e due bronzi, contribuendo in modo significativo al totale di 97 medaglie. Viola Magoga ha vinto l’oro nei 50 metri bipinne femminili con il tempo di 21″91.

Filippo Pavoni ha conquistato l’oro nei 100 metri bipinne maschili fermando il cronometro a 42″06. Tra gli altri protagonisti della disciplina sono emersi Anna Leonardi, Elettra Calanca e Lorenzo Caronno.

La staffetta mista composta da Fabio Biancalana, Anna Raffaetà, Leonardo Spelta e Giulia Bruni ha contribuito al bottino complessivo, sottolineando la versatilità italiana in gare di tecnica e resistenza.

Altri successi azzurri e gare chiave

Nel badminton Fabio Caponio ha conquistato l’oro nel singolare maschile, ottenendo il primo titolo italiano nella specialità ai Giochi con la vittoria in finale sul croato Arian Dinata per 22-20, 21-19. Yasmine Hamza ha vinto l’argento nel singolare femminile.

Nel tiro a volo Erica Sessa ha ottenuto l’argento nel Trap femminile e Emanuele Buccolieri il bronzo nel Trap maschile. Nella ginnastica ritmica Viola Sella ha conquistato il bronzo nel concorso generale individuale con 105,700 punti.

Nel pugilato l’Italia ha raccolto tre bronzi con Michele Baldassi (60 kg), Martina Vassallo (51 kg) e Christian Sarsilli (80 kg). Tra le gare in programma dopo il 26 agosto figuravano appuntamenti nel nuoto pinnato, nel pugilato, nel tiro a segno e nel tiro a volo, con nomi attesi come la campionessa Irma Testa.

Impianti, partecipazione e organizzazione a Taranto

La manifestazione ha sfruttato impianti rinnovati e nuove opere: lo stadio Iacovone è stato ristrutturato radicalmente e il nuovo stadio del nuoto dispone di due piscine olimpioniche da 50 metri. Il progetto è stato completato in vista dei Giochi e ha attratto un’affluenza importante di pubblico.

Il presidente Ferrarese, commissario di Governo per le opere e presidente del comitato organizzatore, ha dichiarato “in tempi record” riferendosi ai lavori realizzati. Al 31 agosto erano stati venduti circa 160mila biglietti e la manifestazione aveva registrato la presenza di alte cariche istituzionali, tra cui il presidente Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il principe Alberto di Monaco.

Il programma ha previsto anche discipline come pallavolo, calcio femminile, pallamano, tennis, padel, tennistavolo e basket 3×3: tra i risultati segnati durante la rassegna, la pallavolo maschile e il tennistavolo a squadre hanno offerto traguardi importanti per l’Italia.

La rassegna ha continuato a svolgersi con gare trasmesse sulle piattaforme previste dall’organizzazione e con giornate di finale concentrate nelle settimane successive al 26 agosto.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.