Dal 18 luglio al 1° agosto Salerno si trasformerà in un vero e proprio villaggio dello sport. L’Università di Salerno ha avviato la fase finale dei preparativi per l’ottava edizione dei Giochi europei universitari (EUG 2026)che per la prima volta arriveranno in Italia: due settimane di competizioni, cerimonie e iniziative collaterali pensate per favorire l’incontro tra studenti e atleti provenienti da tutta Europa.
All’evento sono attesi circa 4.500 studenti-atleti provenienti da oltre 200 università e più di 30 Paesisupportati da quasi 600 studenti volontari. L’organizzazione è frutto di una collaborazione tra l’Università di Salerno, il CUS Salerno, l’Adisurc e la Regione Campania, sotto l’egida dell’EUSA, e coinvolge le amministrazioni di 13 comuni della provincia di Salerno e Avellino.
Struttura logistica e punti chiave dell’accoglienza
Il piano operativo prevede l’utilizzo di oltre 30 impianti sportivi distribuiti sul territorio, con discipline che vanno dal calcio al tennis, dal rugby al tennistavolo (con le gare previste al PalaSele di Eboli). Per garantire l’ospitalità l’Adisurc ha coordinato interventi di riqualificazione che metteranno a disposizione 1.790 posti alloggio tra i campus di Fisciano e Baronissi. In aggiunta sono previsti 3.000 pasti extra al giornoconcepiti secondo i principi della dieta mediterranea per promuovere buone pratiche alimentari tra i partecipanti.
Pianificazione sanitaria e benessere degli atleti
Grande attenzione è stata riservata alla salute: verrà attivato un laboratorio per lo screening sanitario con servizi che spaziano dalla cardiologia alla urologia, in collaborazione con strutture ospedaliere e servizi sanitari locali. Sono previsti panel scientifici dedicati a inclusionenutrizione e pratiche sportive sicure, con il coinvolgimento di esperti accademici per assicurare un approccio integrato tra prestazione agonistica e tutela della salute.
Il programma di eventi, inaugurazione e impatto territoriale
La cerimonia inaugurale si terrà sul lungomare di Salerno con la sfilata delle bandiere di oltre 30 Paesi e uno spettacolo intitolato “Uniti dal Mare”, che ribadisce il tema della condivisione e della pace. Il campus ospiterà attività serali di intrattenimento, promozione dell’enogastronomia locale e tavole rotonde mattutine che vedranno la partecipazione di rettori e specialisti su temi come sport, salute, nutrizione e pari opportunità di genere.
Il coinvolgimento dei 13 Comuni partner è operativo: impianti di Salerno, Baronissi, Bellizzi, Eboli, Mercato San Severino, Avellino, Montoro, Nocera Inferiore, Pellezzano, Pontecagnano, Roccapiemonte e Sarno saranno sede di gare, con oltre 30 strutture pronte ad accogliere le competizioni. È inoltre prevista una rete di collegamenti di trasporto tra la città e i campus per agevolare spostamenti e logistica.
Comunicazione, volontariato e legacy formativa
La web radio dell’ateneo, Unisoundha riattivato la propria programmazione per seguire l’evento con approfondimenti, interviste e cronache in streaming, offrendo agli studenti opportunità pratiche di formazione nel campo della comunicazione. Circa 600 studenti volontari contribuiranno alle attività operative e culturali, rafforzando l’impatto formativo dell’iniziativa e creando reti di scambio e conoscenza che potranno durare nel tempo.
Rappresentanti istituzionali e organizzatori hanno più volte sottolineato che l’eredità dei giochi andrà oltre le infrastrutture: si punta a lasciare un patrimonio di conoscenza, networking e internazionalità nei rapporti tra università europee, ribadendo come lo sport possa essere uno strumento di coesione e diplomazia culturale.
Dichiarazioni e ruoli degli attori coinvolti
I principali referenti dell’organizzazione hanno evidenziato l’importanza dell’evento per il territorio. Il rettore ha descritto la manifestazione come un’opportunità per trasformare il campus in uno spazio aperto alla dimensione europea e ha spiegato che la mascotte e i materiali visivi richiamano il tema marittimo come simbolo di unione. Il presidente del CUS ha ricordato il percorso che ha portato all’assegnazione dei giochi e l’impegno richiesto per garantirne il successo, mentre il presidente dell’Adisurc ha illustrato i lavori di riqualificazione e le misure logistiche messe in campo.
Dal livello provinciale al coinvolgimento dell’EUSA, la manifestazione è stata presentata come un progetto corale che unisce istituzioni, atenei e comunità locali: un evento sportivo che aspira a lasciare una traccia concreta in termini di infrastrutture e relazioni internazionali.



