Salerno ha vissuto due settimane indimenticabili, trasformandosi nel cuore pulsante dello sport universitario europeo. Gli EUG 2026, i Giochi Universitari Europei, hanno lasciato un segno indelebile nella città campana, grazie all’impegno dell’Università degli Studi di Salerno e di tutte le realtà coinvolte.
La cerimonia di chiusura, tenutasi nel Campus di Fisciano, ha segnato la fine di un’avventura che ha visto la partecipazione di oltre 5000 atleti provenienti da tutta Europa. La bandiera dell’EUSA è stata consegnata all’Università di Spalato, che ospiterà l’edizione del 2028, in un momento emozionante che ha coinvolto tutti i presenti.
Un evento che ha superato ogni aspettativa
Il Magnifico Rettore Virgilio D’Antonio ha espresso grande soddisfazione per l’organizzazione degli EUG 2026. “L’Università degli Studi di Salerno ha avuto l’onore di ospitare migliaia di ragazzi provenienti da tutta Europa, atleti/studenti che hanno rappresentato differenti nazioni, differenti università, differenti tradizioni ma che, idealmente, hanno rappresentato il nostro Ateneo come un’unica, grande comunità accomunata dai valori dell’amicizia e dello sport.”
L’evento ha dimostrato le potenzialità dell’Università di Salerno e del territorio, confermando la sua dimensione internazionale. “La vera legacy che ci impegniamo a preservare per i prossimi anni è quella di un Campus sempre più vivo, sempre più inclusivo, sempre più internazionale”, ha aggiunto il Rettore.
L’importanza del diritto allo studio e dello sport
Emilio Di Marzio, presidente del Consiglio di Amministrazione di ADISURC, ha sottolineato come lo sport possa rappresentare una leva strategica per la formazione dello studente. “L’esperienza dei Giochi Europei Universitari dimostra ancora una volta che il diritto allo studio non è solo un sistema di residenze, mense e borse di studio ma che lo sport può rappresentare una leva strategica per la formazione dello studente.”
ADISURC ha curato il servizio mensa e reso disponibili le residenze per gli atleti e gli staff tecnici durante il periodo dei Giochi. “Questo impegno nasce da un sistema che ogni anno sostiene oltre 180 mila studenti, garantisce il 100% delle borse di studio agli aventi diritto, assiste circa 34 mila beneficiari e gestisce una rete di otto residenze universitarie”, ha dichiarato Di Marzio.
L’impiantistica sportiva e il ruolo del CUS Salerno
Fiore all’occhiello degli EUG Salerno 2026 è stata l’impiantistica sportiva del Campus di Baronissi, capace di ospitare buona parte delle tredici discipline previste dal calendario. Il presidente del CUS Salerno, Lorenzo Lentini, ha espresso grande orgoglio per l’evento.
“Questi Giochi resteranno per tutti noi un ricordo indelebile. Dopo l’Universiade Napoli 2019, siamo davvero fieri di aver portato, per la prima volta, i Giochi Universitari Europei, in Italia, al Sud, a Salerno. La cerimonia inaugurale in Piazza della Libertà davanti a migliaia di persone resta una immagine simbolo, impressa nella nostra città.”
Lentini ha sottolineato come la città, l’Università e tutto il territorio abbiano abbracciato gli atleti provenienti da ogni angolo d’Europa. “Salerno ha aperto le braccia: gli atleti le hanno riempite di gioia. Siamo sicuri che gli studenti-atleti di tutta Europa torneranno a casa non solo con le valigie piene di medaglie e di ricordi delle gare, ma anche della storia millenaria di questa terra e del calore della nostra gente.”
La cerimonia di chiusura ha rappresentato il naturale collegamento con la suggestiva cerimonia inaugurale ospitata in Piazza della Libertà a Salerno. Tra i momenti più attesi ci sarà la tradizionale parata degli atleti, che hanno gareggiato con lealtà, vinto con umiltà e perso con onore, trasformando ogni campo, ogni palestra, ogni piazza in una festa.



