Alexandra Eala, ventunenne di Quezon City, è la giocatrice più in vista delle Filippine: al ranking WTA è al 18° posto, ha conquistato il suo primo titolo WTA a Washington ad agosto e ha raggiunto il terzo turno dell’US Open. Il suo nome è ormai sinonimo di popolarità sportiva filippina, tanto da essere definita la più importante atleta donna del Paese.
Il calendario del prossimo autunno, però, mette alla prova la sua determinazione. Dal 27 settembre al 3 ottobre 2026 si svolgeranno i Giochi Asiatici presso l’Higashiyama Park Tennis Center di Nagoya, Giappone, con in palio anche il pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Contemporaneamente, dal 30 settembre all’11 ottobre, è in programma il China Open torneo WTA 1000 obbligatorio per le prime 30 giocatrici del ranking.
Il conflitto di calendario tra i Giochi Asiatici e il China Open
Le regole della WTA impongono a tutte le tenniste classificate tra le prime 30 di partecipare a ogni torneo di serie 1000, pena l’attribuzione di zero punti e una multa che può arrivare a 10 000 dollari. Salti non giustificati penalizzano anche i 10 risultati migliori che determinano la classifica annuale. Perciò, chi sceglie di mancare il China Open rischia seri danni al ranking e a tasca.
Deroghe richieste e rifiutate: il caso Janice Tjen
Un precedente recente riguarda la tennista indonesiana Janice Tjen, che ha chiesto alla WTA una deroga per concorrere ai Giochi Asiatici. La richiesta è stata respinta, costringendo la giocatrice a rinunciare all’appuntamento giapponese e ad annunciare la decisione sul proprio profilo Instagram. Questo esempio evidenzia la rigidità del circuito nei confronti di eventi non appartenenti al calendario WTA.
Eala sceglie Nagoya: il sostegno della PH Tennis Federation
Alexandra Eala non figura nella lista di ingresso del China Open, il che le consente di non violare la norma senza una deroga formale. Nonostante questo margine di manovra, la Federazione Filippina di Tennis e il Comitato Olimpico Filippino hanno già dichiarato che la giovane star parteciperà ai Giochi Asiatici, indipendentemente da eventuali sanzioni della WTA. Tonette Mendoza, direttrice esecutiva della PHTA, ha affermato: «Alex parteciperà senza dubbio ai Giochi Asiatici, indipendentemente dalla decisione della WTA», mentre il presidente Abraham Tolentino ha sottolineato l’importanza della sua presenza per la nazione.
Possibili conseguenze e scenari futuri
Resta ancora incerta l’applicazione delle sanzioni previste dalla WTA. Se la federazione optasse per la penalità, Eala subirebbe una perdita di punti che potrebbe farle scivolare fuori dalla top 30, oltre a una multa di 10 000 dollari. Tuttavia, la sua scelta di puntare sull’orologio d’oro a Nagoya potrebbe tradursi in una maggiore visibilità mediatica e in un ritorno economico per le Filippine. Un podio d’oro garantirebbe inoltre la qualificazione per le Olimpiadi del 2028, un traguardo di grande prestigio.
Nel frattempo, la tennista ha previsto una tappa preliminare a Singapore, dove parteciperà al torneo WTA 500 dal 21 al 27 settembre per affinare il gioco prima di volare a Nagoya. Inoltre, il 8 dicembre si avrà una sfida amichevole contro Janice Tjen nella Philippine Arena, evento destinato a stabilire nuovi record di pubblico e a rinforzare la popolarità della “Eala Mania” a livello globale.



