Negli ultimi mesi Bungie ha annunciato una profonda riorganizzazione interna e, parallelamente, ha comunicato un piano di “unvaulting” per Destiny 2. L’obiettivo è restituire ai giocatori le campagne, i raid e le destinazioni che erano state archiviate, ma la mossa non è accompagnata da una ripresa della produzione di nuovi contenuti live-service.
Questa decisione arriva dopo che, con l’aggiornamento Monument of Triumph del 9 giugno 2026, lo studio aveva dichiarato la chiusura della fase di sviluppo attivo del titolo. La promessa di un ritorno delle esperienze perdute è
Campagne, raid e destinazioni riattivati
Il nuovo capitolo prevede il ripristino gratuito di tutte le attività precedentemente nascoste nel cosiddetto Destiny Content Vault. Giocatori che non hanno mai avuto accesso a queste avventure potranno ora esplorarle, mentre chi le aveva già completate avrà la possibilità di riviverle con i recenti aggiornamenti tecnici.
Bungie ha precisato che le vecchie zone subiranno una serie di modifiche: miglioramenti dell’illuminazione rielaborazione degli incontri aggiornamenti dei nemici e adeguamenti dei sistemi di progressione. Questi interventi sono necessari perché il motore di gioco è stato notevolmente evoluto a partire da Beyond Light. Al momento non è stata fissata una data di rilascio, ma lo studio ha promesso ulteriori dettagli nei prossimi mesi.
Nessun nuovo contenuto in arrivo: la fine del live-service
Nonostante l’ondata di contenuti riattivati, Bungie ha confermato che non seguiranno nuove espansioni, stagioni o eventi ricorrenti. La documentazione ufficiale indica infatti che, dopo la versione 9.7.0 non sono programmati ulteriori aggiornamenti di contenuto. L’unica eccezione sarà la possibilità di rilasciare hotfix per garantire la stabilità e la salute del gioco.
Questa decisione è coerente con la dichiarazione che Monument of Triumph rappresenta l’ultimo aggiornamento di tipo live-service, segnando la conclusione di quasi nove anni di sviluppo continuo. Anche gli eventi stagionali, le ricompense legate a armi o equipaggiamento esclusivo, non torneranno, poiché le ricompense previste saranno integrate direttamente nel contenuto “unvaulted”.
Impatto sulla community
Per la base di giocatori, il ritorno dei contenuti è una risposta a un lungo periodo di critiche per il cosiddetto “vaulting” di esperienze acquistate. Tuttavia, l’assenza di nuove stagioni potrebbe influire sulla ritenzione a lungo termine, lasciando l’ecosistema di Destiny 2 in una fase di manutenzione piuttosto che di crescita.
Cosa riserva il futuro: Marathon e potenziale Destiny 3
Parallelamente al progetto di unvaulting Bungie ha annunciato un nuovo corso per Marathon. Il titolo, accolto positivamente ma con una base di giocatori inferiore alle aspettative, verrà trasformato in un’esperienza di sopravvivenza più profonda, con maggiori possibilità di interazione nel mondo alieno. Le modalità PvE, PvP e PvPvE rimarranno, mentre lo studio investirà in combattimento, tensione competitiva e sviluppo del world-building.
Il duo di leadership costituito da Poria Torkan e Josh Deane ha inoltre riconosciuto la perdita di fiducia da parte dei fan di Destiny. Sebbene al momento non sia confermata l’esistenza di Destiny 3 la società ha indicato che il recupero del passato servirà da base per future narrazioni e potenzialmente per nuovi titoli all’interno dell’universo.
Gli occhi dei Guardiani ora si concentreranno sulle nuove esperienze di Marathon e, eventualmente, su un prossimo capitolo narrativo che potrebbe culminare in un nuovo titolo.



