Mentre i mercati finanziari continuano a registrare performance record, anche Piazza Affari vede emergere una serie di società che promettono di far crescere i profitti a un ritmo superiore alla media. In un contesto economico ancora complesso, queste aziende stanno dimostrando una capacità unica di generare utili, attirando l’attenzione degli investitori.
Tra le società italiane che stanno guidando questa crescita, spiccano nomi come StMicroelectronics, Stellantis, Fincantieri e Lottomatica. Ogni azienda ha una storia diversa da raccontare, ma tutte condividono una caratteristica comune: la capacità di adattarsi e prosperare in un mercato in continua evoluzione.
StMicroelectronics e l’impatto dell’intelligenza artificiale
StMicroelectronics è senza dubbio una delle storie di successo più evidenti del 2026. Con un aumento del 180% da inizio anno, il titolo ha raggiunto livelli che non toccava dal 2000. Questo successo è strettamente legato alla domanda di semiconduttori per applicazioni industriali, automotive e consumi elettronici, settori in forte espansione grazie all’avvento dell’intelligenza artificiale.
Tuttavia, non mancano le voci critiche. AlphaValue, ad esempio, ha alzato il prezzo obiettivo a 56 euro ma mantiene una raccomandazione sellsostenendo che la crescita del fatturato non compensa i margini più bassi del settore. Questo dimostra che, anche per i titoli più brillanti, il mercato può essere selettivo.
Stellantis: un rimbalzo tecnico
Stellantis guida la classifica con una crescita dei profitti per azione attesa del 100%. Tuttavia, questo dato riflette un rimbalzo tecnico da una base compressa, con il titolo che da inizio anno cede ancora il 36%. La crescita attesa non esprime un ciclo positivo, ma una normalizzazione dopo un anno di forte pressione sui margini.
Per il mercato, la svolta dipenderà dal ritorno a una generazione di cassa positiva, un aspetto che l’ultima riga del bilancio non coglie completamente. Questo caso evidenzia come la crescita degli utili possa essere influenzata da fattori tecnici e ciclici, oltre che da una performance operativa solida.
Difesa, infrastrutture e gaming
Il settore delle infrastrutture e della difesa è un altro pilastro della crescita degli utili a Piazza Affari. Fincantieri, ad esempio, beneficia del ciclo degli ordini militari navali, con una crescita degli utili attesa oltre il 44%. Tuttavia, da inizio anno il titolo cede il 35%, segnalando un disallineamento tra le attese degli analisti e la lettura del mercato.
Leonardo, con un +21% di crescita attesa e un +7,3% da inizio anno, racconta una storia più lineare. Recenti contratti con Abu Dhabi Ship Building per sistemi di combattimento destinati al programma Al Dorra della Marina del Kuwait rafforzano la posizione dell’azienda nel settore.
Prysmian, con un +17% di crescita degli utili attesa e un +61,5% da gennaio, è il riferimento dell’infrastruttura energetica globale. Saipem, con una crescita del 30% attesa e un +83% da inizio anno, è la storia del contractor offshore che ha completato la ristrutturazione e ora cresce con il ciclo del petrolio.
Lottomatica, con un +21% di crescita attesa dei profitti e un +18,4% in poco meno di 6 mesi, è la società del gaming regolamentato che ha costruito in pochi anni un profilo di crescita riconosciuto dal mercato con continuità.
Banche e diagnostica
Banca Mps, con una crescita degli utili attesa del 18%, è un caso di successo sul piano del rilancio. Tuttavia, l’interesse per il titolo va oltre i fondamentali, con operazioni straordinarie che aprono scenari ancora da decifrare.
UniCredit, con una crescita strutturale degli utili, riflette un posizionamento europeo che va oltre il ciclo dei tassi d’interesse. DiaSorin, con una crescita attesa del 14%, è forse la storia più difensiva nel diagnostico.
Il messaggio finale è chiaro: la crescita degli utili a Piazza Affari non è un fenomeno omogeneo. Accanto alle storie legate all’AI e alle infrastrutture, si registrano rimbalzi tecnici e cicli di ristrutturazione. Come a Wall Street, anche in Europa la selezione conta più del mercato.



