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15 Ottobre 2026

Ritardo del gioco Disney di Epic Games: l’IA diventa priorità

Epic Games rinvia il titolo Disney e trasforma la produzione in un modello “AI first”, scatenando dubbi tra i dipendenti.

Ritardo del gioco Disney di Epic Games: l'IA diventa priorità

Epic Games ha comunicato internamente la sospensione della data di uscita per il nuovo sparatutto basato sui personaggi Disney, Pixar, Marvel e Star Wars, originariamente previsto per marzo 2027. La decisione arriva in un momento di forte pressione finanziaria, con la società alle prese con un calo di coinvolgimento su Fortnite e la necessità di ristrutturare l’organico.

Il cambiamento più radicale riguarda il metodo di produzione: tutti i team coinvolti sono stati invitati a passare a un modello “AI first” dove la scrittura di codice manuale è stata sostituita da sistemi generativi basati su Claude di Anthropic. Parallelamente, anche la creazione di assets grafici deve avvenire interamente mediante intelligenza artificiale.

Rinviata la data di lancio del progetto Disney

Il titolo, ancora senza nome ufficiale, doveva presentare un mix di eroi Marvel e antagonisti di Star Wars in un contesto sparatutto. Tuttavia, la scadenza interna di marzo è stata annullata senza comunicare una nuova finestra temporale. La decisione è stata motivata da una valutazione errata delle risorse necessarie: gli sviluppatori hanno constatato che il lavoro richiesto supera di gran lunga quello inizialmente stimato.

Epic ha già affrontato una riduzione di circa 1.000 dipendenti a marzo 2026, a causa del calo di engagement su Fortnite. La dirigenza ha affermato che il licenziamento non è direttamente legato all’introduzione dell’IA, ma la coincidenza di tempi ha alimentato la percezione che gli algoritmi possano sostituire le figure umane.

L’adozione dell’AI first: strumenti, reazioni e organizzazione

Il nuovo piano produttivo richiede a tutti gli sviluppatori di utilizzare Claude non solo per generare codice, ma anche per creare modelli 3D, texture e animazioni. Un messaggio interno ha addirittura specificato niente più codice scritto a mano affidando la logica di gioco e il comportamento dei personaggi all’intelligenza artificiale. Alcuni dipendenti, per gestire l’ironia della situazione, hanno chiesto se per correggere gli errori di Claude dovesse rivolgersi nuovamente a Claude.

Tim Sweeney, fondatore e CEO di Epic, ha annunciato sui canali social una riorganizzazione più ampia, mirata a spostare le risorse umane nei team più adatti a sfruttare al massimo i vantaggi dell’AI. L’obiettivo dichiarato è consentire a ogni dipendente di produrre più contenuti di qualità superiore riducendo il tempo tra l’idea e il prototipo giocabile. Sweeney spera inoltre che questi miglioramenti possano riverberare su tutti gli studi che utilizzano Unreal Engine ma resta ancora incerto se la promessa si tradurrà in condizioni di lavoro più sostenibili.

Esempi di intelligenza artificiale già provati in altri titoli

Epic non è il primo a sperimentare l’uso di IA nella fase di sviluppo. Nel 2023 Ubisoft ha lanciato Ghostwriter un tool per generare rapidamente dialoghi di personaggi secondari, consentendo agli sceneggiatori di selezionare e modificare le proposte generate. Nel maggio 2025 Fortnite ha introdotto un Darth Vader interattivo, le cui risposte erano generate da Gemini 2.0 Flash di Google e sintetizzate vocalmente tramite la tecnologia di ElevenLabs, con la collaborazione della famiglia di James Earl Jones.

Un caso più recente è quello di Arc Raiders in cui il team di Embark Studios ha sostituito alcune battute generate dall’IA con registrazioni umane dopo aver notato una differenza di qualità nella recitazione. Tuttavia, la sintesi vocale è rimasta in uso per notifiche di sistema, dimostrando come la linea di demarcazione tra contenuto provvisorio e finito sia ancora molto labile.

Secondo il rapporto State of the Game Industry 2026 della GDC, il 36 % dei professionisti intervistati utilizza strumenti di IA generativa, ma il 52 % ritiene che l’impatto sia negativo sull’intero settore, con soli 7 % che ne vede un aspetto positivo. Il consumo di IA varia notevolmente a seconda del ruolo: è più alto tra editori e dipartimenti di marketing (58 %) e più contenuto tra gli sviluppatori tradizionali (30 %).

Il futuro del progetto Disney e le sfide aperte

Al momento non è chiaro quando Epic intenda rivelare una nuova data di lancio per il titolo Disney. La transizione verso un modello AI first sta ancora definendo i processi produttivi, e la capacità dell’IA di accelerare realmente il ciclo di sviluppo rimane da dimostrare. Se la promessa di ridurre il tempo tra concezione e test funzionerà, potrà trasformare non solo questo progetto, ma l’intero approccio di Epic e dei partner che adottano Unreal Engine.

Nel frattempo, la combinazione di licenziamenti, calo di engagement e una partnership da 1,5 miliardi di dollari con Disney rende il contesto aziendale estremamente delicato. Gli sviluppatori devono ora dimostrare che l’IA può essere un “catalizzatore” creativo e non un semplice sostituto del lavoro umano, altrimenti il rischio di ulteriore sfiducia potrebbe compromettere l’intero ecosistema di Fortnite e dei futuri titoli basati sul nuovo universo persistente.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.