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Le Olimpiadi invernali spesso risvegliano la voglia di riscoprire sport digitali del passato, e lo snowboard ha avuto un percorso curioso nel mondo dei videogame. Partendo da titoli bidimensionali su console a 8 e 16 bit fino al passaggio alla grafica poligonale delle piattaforme a 32 bit, questo articolo ripercorre i passaggi chiave e mette in luce i giochi che hanno segnato l’evoluzione del genere.
Non si tratta di una lista esaustiva, bensì di una selezione ragionata che conserva informazioni di rilievo come sviluppatori, case editrici e caratteristiche tecniche. Troverete riferimenti a Heavy Shreddin’, Ski or Die, Steep Slope Sliders, Snowboard Kids, Cool Boarders e 1080° Snowboarding, con note su versioni e conversioni.
I primi tentativi: snowboard in 2D e console a 8/16 bit
Negli anni in cui le macchine a 8 bit dominavano il mercato la rappresentazione dello snowboard era rara.
Nonostante la presenza di sport invernali su piattaforme come Commodore 64 o VIC-20, lo snowboard compariva poco. Un esempio degno di nota è Heavy Shreddin’ per Nintendo NES, sviluppato da Imagineering e pubblicato nel 1990 da Parker Brothers con Activision che curò la versione europea intitolata Snowboard Challenge. Il gioco offriva tre piste, cinque modalità e un sistema di controllo sorprendentemente curato per l’epoca, accompagnato da animazioni dell’atleta ben realizzate.
Ski or Die e la comparsa di half-pipe
Un altro esempio a scorrimento bidimensionale è Ski or Die, pubblicato da Electronic Arts nel 1990 su Commodore 64, Amiga e MS-DOS; Konami portò il titolo su NES nel 1991. Pur essendo un gioco multi-evento, includeva una sessione di half-pipe su snowboard che mostrava come gli sviluppatori iniziassero a esplorare varianti ludiche dello sport.
16 bit e la crescente qualità grafica
Con l’avvento dei sistemi a 16 bit lo snowboard guadagna resa visiva e sensazione di velocità. Un titolo da citare è Winter Extreme Skiing and Snowboarding per Super Nintendo, uscito in Europa come Val d’Isère Championship, che riusciva ad abbinare allo snowboard una discreta dinamicità grazie a un motore grafico convincente. Queste versioni fungevano da ponte verso la rivoluzione poligonale, in cui lo sport poteva finalmente essere rappresentato in modo più realistico.
La svolta poligonale: Saturn, PlayStation e Nintendo 64
La vera esplosione dei titoli dedicati arriva con le piattaforme a 32 bit. Il SEGA Saturn, la Sony PlayStation e il Nintendo 64 possiedono la potenza necessaria per riprodurre piste e trick in 3D. Su Saturn, Steep Slope Sliders di Cave (1997) si distingue per la resa poligonale, la sensazione di velocità e un sistema di trick interessante; la versione arcade per Titan ST-V testimoniò la bontà del progetto nonostante qualche collisione goffa.
Snowboard Kids: divertimento arcade e multiplayer
Nel mondo Nintendo emerge Snowboard Kids di Racdym, spesso definito il “Mario Kart dello snowboard” per l’approccio arcade e l’uso di potenziamenti in gara. Uscito su Nintendo 64 tra il 1997 e il 1998, offriva nove piste, sei personaggi con statistiche differenti e una modalità split-screen fino a quattro giocatori, diventando rapidamente un titolo sociale e spensierato. Nel 1999 arrivarono Snowboard Kids 2 per N64 e la versione potenziata Snowboard Kids Plus per PlayStation, quest’ultima pubblicata solo in Giappone con contenuti aggiuntivi.
La rivalità tra PlayStation e Nintendo: arcade vs simulazione
La cosiddetta “console war” tra PlayStation e Nintendo 64 portò a confronti diretti anche nel campo dello snowboard. Da una parte Cool Boarders, uscito su PlayStation nel 1996 e sviluppato da UEP Systems, proponeva un’esperienza arcade con buona sensazione di velocità ma animazioni talvolta scattose e contenuti limitati. Nonostante ciò la serie ebbe successo commerciale e si evolse: Cool Boarders 3 (1999), sviluppato da Idol Minds, ampliò roster, piste e introdusse indicatori di fatica delle gambe, migliorando animazioni ed effetti della neve.
1080° Snowboarding: la risposta di Nintendo
Per contrappeso Nintendo presentò 1080° Snowboarding sul Nintendo 64 nel 1998, opera di Nintendo EAD con un approccio più orientato alla simulazione. Il sistema di controllo era profondo, con trick concatenabili e attenzione alla fisica. Graficamente il titolo si distingueva per animazioni morbide—grazie anche all’uso di motion capture—e una resa della neve più realistica, sebbene soffrisse di problemi di pop-up in alcuni tratti.
Alla fine, la scelta tra titoli come Cool Boarders e 1080° Snowboarding dipendeva dalle preferenze: arcade e caos multiplayer oppure simulazione e precisione. Molti giocatori ricordano con affetto anche esperienze più leggere come Snowboard Kids, utili per le sfide tra amici.
Qual è il vostro titolo di retro-snowboard preferito? Che siate nostalgici delle piste in 2D o amanti della prima grafica poligonale, questi giochi raccontano l’evoluzione tecnica e culturale dello sport digitale.

