Argomenti trattati
Un’operazione societaria significativa ha generato una nuova realtà nel mondo dei parchi faunistici italiani: Openature. La nascita di questa società è il risultato della fusione tra la struttura già controllata da Immersive Parks srl e il noto Parco Natura Viva di Bussolengo; l’operazione è stata sostenuta da un finanziamento di Intesa Sanpaolo.
In termini pratici, si tratta di un’operazione di integrazione che mira a creare una piattaforma nazionale più strutturata e competitiva, con l’obiettivo di consolidare risorse, competenze e offerta per il pubblico.
Dietro Immersive Parks c’è la partecipazione di Magnetar Capital, che detiene il gruppo proprietario del bioparco Zoom a Cumiana. Questa mossa ha portato alla cessione, da parte della famiglia Avesani, dell’intero capitale di due società che gestivano il parco veronese: Parco Natura Viva – Garda Zoological Park srl e Natura Service srl.
Il parco, inaugurato a giugno del 1969, entra così in una struttura più ampia che promette investimenti e coordinamento operativo a scala nazionale.
La transazione e la nuova struttura
La chiusura dell’operazione ha previsto l’acquisizione e l’incorporazione del parco veronese in una nuova società, denominata Openature srl. Questa entità è stata pensata come gruppo integrato nel settore dei bioparchi, capace di valorizzare le sinergie tra siti, offerte educative e infrastrutture.
Sul piano giuridico e gestionale, l’operazione ha previsto la cessione dell’intero pacchetto societario da parte dei venditori e la successiva riorganizzazione delle attività sotto un unico cappello societario per aumentare efficienza e visibilità sul mercato.
Modalità di finanziamento e advisor
Il progetto è stato reso possibile grazie a un finanziamento strutturato da Intesa Sanpaolo, che ha supportato la transazione con strumenti adeguati alle esigenze di crescita. La partecipazione di istituti e consulenti finanziari è stata fondamentale per definire i termini dell’acquisizione e la pianificazione industriale successiva. Il comunicato diffuso dagli advisor ha sottolineato come l’operazione rappresenti una tappa significativa per la valorizzazione degli asset naturalistici e per la costruzione di un modello consolidato di gestione dei parchi a livello nazionale.
I numeri e l’impatto sul mercato
Con la creazione di Openature si costituisce un player di primo piano: il gruppo vanta oltre 30 milioni di ricavi, si rivolge a circa 1 milione di visitatori e impiega vicino a 400 dipendenti. Questi dati delineano un’azienda di dimensioni significative nel panorama italiano dei parchi faunistici, con la capacità di attrarre pubblico e investimenti. L’aggregazione dei flussi e delle risorse operative permette di ottimizzare servizi, promozione e progetti di conservazione, rendendo più efficiente la gestione di attività educative e di intrattenimento.
Effetti sull’offerta e sui visitatori
Per il pubblico, la formazione di un gruppo come Openature può tradursi in un’offerta più coerente e articolata: biglietti combinati, programmi didattici standardizzati e iniziative comuni tra parchi sono possibili grazie alla centralizzazione. Dal lato delle risorse umane, l’integrazione dovrebbe favorire percorsi professionali più strutturati per i circa 400 dipendenti, con opportunità di formazione e mobilità interna. Si tratta di trasformazioni che mirano a migliorare l’esperienza del visitatore e a valorizzare il capitale umano specializzato.
Prospettive e sfide future
Lo scenario aperto dalla nascita di Openature presenta sia opportunità che criticità: da una parte s’intravede la possibilità di sviluppare progetti comuni su conservazione, ricerca e comunicazione; dall’altra c’è la sfida di mantenere l’identità e la qualità di ciascun parco nel contesto di una gestione centralizzata. Il percorso di integrazione richiederà investimenti mirati e una governance capace di bilanciare centralizzazione e autonomia operativa, affinché le singole realtà continuino a offrire esperienze uniche mantenendo standard elevati.
Sintesi e riflessioni conclusive
In sintesi, la fusione che ha portato alla costituzione di Openature srl rappresenta un passo importante nella trasformazione del settore dei bioparchi italiani. L’operazione, finanziata da Intesa Sanpaolo e promossa da Immersive Parks sotto il controllo di Magnetar Capital, accorpa asset storici come Parco Natura Viva e il bioparco Zoom, creando una realtà con dimensioni e capacità operative maggiori. Resta ora da vedere come questa piattaforma saprà coniugare efficienza economica, tutela ambientale e qualità dell’offerta per i visitatori.

