La presentazione dei loghi ufficiali di Alpes 2030 ha dato avvio a una narrazione visiva e territoriale che mette la montagna al centro dell’evento. I due emblemi, pensati come elementi complementari per i Giochi Olimpici e i Giochi Paralimpicivogliono comunicare con chiarezza una stessa visione: lo sport sulla neve e la coesione tra le manifestazioni. Secondo il presidente del comitato organizzatore, Edgar Grospiron, l’obiettivo è conferire alla disciplina paralimpica la medesima visibilità e forza dell’olimpismo, creando un’identità unitaria che trova nel paesaggio alpino il suo simbolo principale. In questa prima fase sono anche emersi i colori e i motivi grafici che definiscono l’identità visiva di Alpes 2030.
Il significato grafico dei loghi e la palette cromatica
I due emblemi si basano su tre elementi visivi ricorrenti: i raggi di lucele cime e il punto di convergenza. I raggi raccontano l’apertura dello sguardo sulla catena alpina e promettono calore e rinnovamento, mentre le cime rappresentano il campo di gara, lo sforzo agonistico e la bellezza selvaggia delle Alpi. Il punto dove i raggi si incontrano simboleggia l’unione dei Giochi, il luogo immaginario in cui l’olimpismo e il paralimpismo si sovrappongono in un’unica esperienza. La palette scelta combina tonalità fredde e calde: il blu notte e l’azzurro richiamano altitudineprofondità e stabilità, mentre il rosso e il rosa dell’Alpenglow evocano i momenti in cui le cime si accendono al tramonto, caricando l’immagine di energia e passione sportiva.
La conferma e le trattative sulle sedi: Val d’Isère verso il ritorno
Accanto alla svelata identità visiva è emersa la questione delle sedi. In occasione dell’evento organizzativo è stato annunciato che la storica località di Val d’Isère potrebbe rientrare nel programma per ospitare le gare tecniche di sci alpino, dopo una fase in cui era stata esclusa dal calendario provvisorio. La proposta, che deve ancora passare per la ratifica del Comitato Olimpico Internazionale, vede Val d’Isère pronta a utilizzare la Face de Bellevarde per gigante e slalom maschili e altre piste tradizionali per le gare femminili. Questa decisione segnerebbe il ritorno di una pista di grande prestigio nel palcoscenico olimpico, valorizzando un territorio con una lunga tradizione nello sci alpino.
Distribuzione delle gare tra Courchevel e le località dell’Aravis
Le prove di velocità, comprese quelle combinate a squadre, sono invece previste a Courchevelcon l’Eclipse indicata come sede delle discese ad alta velocità. La zona degli Aravis sarà il fulcro delle discipline nordiche: il biathlon è destinato a Le Grand Bornandmentre lo sci di fondo troverà casa a La Clusaz. Per il settore delle discipline su pista e ghiaccio è prevista una concentrazione a Lioneche ospiterà hockey, curling, pattinaggio artistico e short track, mentre lo speedskating avrà il suo appuntamento nel celebre impianto di Heerenveen nei Paesi Bassi.
Altri siti e la logistica degli sport
La pianificazione include inoltre la La Plagne come sede per bob, slittino e skeleton, e il territorio del Briançonnais, con Serre-Chevalier e il Colle del Monginevro, designato per freestyle e snowboard. Courchevel ospiterà anche il salto con gli sci, consolidando il ruolo della località nell’offerta delle discipline invernali. Per i Giochi Paralimpici le sedi confermate comprendono La Clusaz per lo sci nordico, Courchevel per lo sci alpino e lo snowboard, e Lione per le prove sul ghiaccio, delineando un quadro territoriale che cerca di bilanciare heritage sportivo e infrastrutture esistenti.
La presentazione dei loghi e la definizione delle sedi rappresentano i primi tasselli concreti di un progetto che rimette le Alpi francesi al centro dello sport invernale internazionale. L’enfasi sulla coerenza visiva e sulla condivisione territoriale sottolinea l’intento di offrire un evento integrato, capace di coniugare tradizione e innovazione. Nei prossimi passaggi istituzionali si attende la ratifica delle decisioni operative, a partire dall’assegnazione definitiva delle gare tecniche a Val d’Isère e dalla formalizzazione del calendario tra le varie località coinvolte.



