Il mese scorso, nell’ambito di The Tenth Mosaic un evento dedicato ai videogiochi organizzato dall’Institut français du Japon a Tokyo, si è tenuto un panel di grande interesse per gli appassionati di sviluppo. Al centro della discussione c’erano Kazutaka Kodaka celebre regista di Danganronpa e della nuova IP The Hundred Line: Last Defense Academy e il compositore Masafumi Takada. Entrambi hanno offerto una panoramica sul loro approccio creativo e sul modo in cui gestiscono le risorse di uno studio indipendente.
Nel 2017 Kodaka ha abbandonato Spike Chunsoft portando con sé alcuni collaboratori per costituire Too Kyo Games. A distanza di diversi anni, lo studio rimane composto da appena dieci dipendenti, inclusi i fondatori. La decisione di mantenere un organico così ristretto è stata presa consapevolmente, con l’obiettivo di non cadere nelle trappole tipiche della crescita incontrollata che spesso affliggono le case di sviluppo emergenti.
Il panel di The Tenth Mosaic: “Creatività vs. produzione”
Durante la tavola rotonda, Kodaka ha spiegato come la sua squadra si concentri quasi esclusivamente sulla scrittura della storia e sulla definizione dei personaggi lasciando il vero sviluppo tecnico a partner esterni. Il suo discorso è stato arricchito da esempi concreti tratti dalle recenti produzioni di Too Kyo Games, dimostrando come la divisione dei compiti possa generare risultati di qualità senza sovraccaricare il piccolo nucleo interno.
Strategia di sviluppo: outsourcing e dimensioni contenute
La scelta di esternalizzare la parte di programmazione è stata motivata da una considerazione pragmatica: “Se provassimo a occuparci noi dello sviluppo, il team finirebbe per crescere fino a 50 persone”. Kodaka ha sottolineato che un organico più ampio obbligherebbe lo studio a sostenere costi fissi più elevati, a lavorare incessantemente e, peggio ancora, ad accettare progetti in cui non crederebbero. In parole sue: “Faccio cose che mi piacciono con i soldi degli altri”.
Partner esterni per The Hundred Line
Per la prima IP originale, The Hundred LineToo Kyo Games ha affidato lo sviluppo del gameplay tattico a Media.Vision studio specializzato in RPG strategici. Il successivo titolo, Shuten Order è stato realizzato da Neilo mentre Too Kyo Games ha curato la pianificazione e la scrittura della sceneggiatura. Questa suddivisione del lavoro ha permesso al team interno di concentrarsi sul design narrativo mantenendo il controllo creativo senza doversi occupare di codifica complessa.
Impatto finanziario e ritorno d’investimento
Dal punto di vista economico, Kodaka ha rivelato che il budget iniziale per The Hundred Line era di circa 500 milioni di yen (circa 3 milioni di euro). Tuttavia, il costo finale ha superato il miliardo di yen (circa 6 milioni di euro). Con un team di sole dieci persone, ciò si traduce in una spesa media di circa 100 milioni di yen a testa. Nonostante l’entità dell’investimento, la decisione di esternalizzare ha consentito di mantenere i margini di profitto entro limiti sostenibili, dimostrando l’efficacia di una struttura snella.
Il modello adottato da Too Kyo Games rappresenta una possibile via per altri sviluppatori indipendenti che desiderano conservare la libertà creativa senza sacrificare la qualità tecnica.



