Dopo il Prologue della 24 Ore di Spa, il circus del GTWC Europe si sposta verso il ‘Tempio della Velocità’ per un appuntamento che tradizionalmente regala sorpassi e duelli serrati. Il programma ufficiale prende il via giovedì 28 maggio e si chiuderà domenica 31 alle 18.30, momento in cui la bandiera a scacchi suggellerà la conclusione di una delle endurance più attese della stagione.
La lista iscritti parla chiaro: sono 57 equipaggi in pista a rappresentare 10 marchi, con una competizione che si preannuncia equilibrata e ricca di colpi di scena. Accanto alle GT3, a Monza saranno presenti anche le 80 vetture delle serie affini, tutte dotate di soluzioni Pirelli: GT2 European Series, GT4 European Series e il McLaren Trophy.
Numeri e protagonisti della prova
Il numero di partecipanti e la varietà di marchi in gara rendono la 3 ore di Monza un banco di prova significativo per equipaggi e costruttori. In cima alla classifica provvisoria sono attesi con particolare attenzione Lucas Auer e Maro Engel a bordo della Mercedes, squadra che funge da riferimento in vista della battaglia. Tuttavia, la profondità di schieramento e il bilanciamento prestazionale lasciano spazio a molteplici candidati al podio.
La presenza delle altre serie
Oltre alle GT3, l’evento include le categorie supporto che aumentano il livello di traffico in pista: circa 80 vetture provenienti da GT2, GT4 e McLaren Trophy. Questa convivenza sullo stesso tracciato influisce sulle strategie di gara e sulle finestre di pit stop, rendendo la corsa ancora più imprevedibile.
Il ruolo chiave delle gomme Pirelli
Per Pirelli il fine settimana di Monza rappresenta una sfida tecnica: il mix di velocità, frenate impegnative e temperature elevate impone una gestione accurata degli pneumatici. Saranno disponibili le slick P Zero DHG e, per le condizioni di bagnato, i Cinturato WHB. La scelta della mescola e l’interpretazione del degrado possono indirizzare l’esito della gara tanto quanto il ritmo in pista.
Gestione termica e strategie di pit
Il tracciato di Monza, con lunghi rettilinei e staccate forti, mette sotto stress le coperture: è essenziale controllare la temperatura di esercizio per evitare graining, surriscaldamento o usura prematura. Una corretta programmazione dei pit stop, unitamente a uno stile di guida attento, può trasformare una partenza conservativa in un vantaggio finale lungo la durata dell’endurance.
Meteo e incognite del weekend
Il meteo gioca un ruolo non secondario: le previsioni indicano la possibilità di pioggia proprio durante la gara, mentre il resto del weekend rimane caldo. Questa variabilità obbliga i team a predisporre piani alternativi, bilanciando il rischio di passare alle Cinturato WHB per il bagnato o restare sulle slick P Zero DHG in attesa di una finestra asciutta.
Impatto sulle decisioni di gara
Un’improvvisa perturbazione può forzare scelte strategiche radicali: cambiare pneumatici nel momento sbagliato o ritardare il pit può costare posizioni, mentre una mossa anticipata può regalare guadagni importanti. Per questo motivo, il monitoraggio continuo delle condizioni e la rapidità decisionale dei box saranno elementi determinanti per il risultato finale.
Parola ai tecnici
Matteo Braga, responsabile delle attività in circuito per Pirelli, sottolinea come la combinazione di alto numero di iscritti, livello competitivo e caratteristiche del tracciato renda il weekend monzese particolarmente impegnativo. Secondo Braga, una corretta gestione degli pneumatici sarà la chiave per proteggere le prestazioni e massimizzare il potenziale degli equipaggi nel corso delle tre ore.
In sintesi, la tappa di Monza del GTWC Europe si presenta come un equilibrio tra prestazione pura e strategie di resistenza. Con 57 equipaggi, 10 marchi, la presenza di circa 80 vetture delle serie minori e le soluzioni tecniche messe a disposizione da Pirelli, il fine settimana promette scenari combattuti, incertezza meteo e colpi di scena fino alla bandiera a scacchi domenica 31 alle 18.30.