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28 Settembre 2026

GTA V corre su iPhone 18 Pro Max con frame simili a una GTX 1650

Un iPhone 18 Pro Max con chip A20 Pro e camera a vapore esegue GTA V a 66‑80 fps, avvicinandosi alle prestazioni di una GPU desktop.

GTA V corre su iPhone 18 Pro Max con frame simili a una GTX 1650

Il recente dimostratore noto come Vapor ha pubblicato un benchmark che mette alla prova GTA V su un iPhone 18 Pro Max. Il risultato è sorprendente: il dispositivo, dotato del chip A20 Pro riesce a mantenere una media di 66 fotogrammi al secondo nelle zone urbane più complesse e fino a 80 fps in scenari più leggeri, tutto a una risoluzione nativa di 1080 p.

Le impostazioni adottate per il test sono state molto simili a quelle tipiche di un PC di medio livello: DirectX 11 texture alte, FXAA per l’anti-aliasing, filtro anisotropico 16× e densità della popolazione impostata al 75 %. Nei confronti più evidenti, le prestazioni si avvicinano a quelle della GTX 1650 di Nvidia, una scheda grafica dedicata che da tempo è considerata la soglia minima per i titoli AAA su PC.

Benchmark di GTA V su iPhone 18 Pro Max: numeri e confronto con la GTX 1650

Il test ha evidenziato che, con le impostazioni di alta qualità, l’iPhone 18 Pro Max raggiunge un frame rate medio di 66 fps durante la guida in città, mentre in ambienti meno esigenti il valore sale a 80 fps. Questi dati sono stati raccolti su più minuti di gameplay, dimostrando che il dispositivo non è solo capace di avviare il gioco, ma di mantenerne la fluidità nel tempo. In termini di potenza grafica, il risultato è sorprendente perché il chip A20 Pro utilizza solo un consumo energetico nettamente inferiore rispetto a una scheda desktop, offrendo un rapporto performance-per-watt che supera di gran lunga le soluzioni tradizionali.

Il cuore del risultato: chip A20 Pro e la nuova vapor chamber

Il vettore della performance è il SoC A20 Pro dotato di una GPU a 7 core e costruito con la tecnologia a 2 nm WMCM (Wafer-Level Multi-Chip Module). Grazie a questo packaging, la memoria DRAM è posta lateralmente al chip, migliorando la dissipazione termica. Inoltre, Apple ha introdotto una vapor chamber di nuova generazione, più ampia di tre volte rispetto al modello precedente dell’iPhone 17 Pro. Apple sostiene che questo nuovo sistema di raffreddamento consenta un incremento del 40 % delle prestazioni sostenute, soprattutto in sessioni di gioco prolungate dove il collo di bottiglia termico è tradizionalmente il fattore limitante.

Il risultato è evidente: l’iPhone 18 Pro Max è in grado di mantenere i picchi di frame rate per lunghi periodi, evitando il tipico calo di prestazioni che affligge i dispositivi mobili con raffreddamento passivo. Questo supera di gran lunga le precedenti sperimentazioni, come i test su iPhone 17 Pro Max dove il frame rate medio si aggirava intorno ai 30-40 fps con lo stesso titolo.

L’emulazione guidata dall’intelligenza artificiale: un nuovo paradigma cross-platform

Il successo di questo benchmark non sarebbe stato possibile senza le recenti evoluzioni nell’emulazione supportata da intelligenza artificiale. Progetti come GameToMac, basati su modelli IA chiamati Astra, hanno dimostrato che è possibile ridurre drasticamente i tempi di traduzione delle istruzioni tra architetture diverse, passando da 160 ms per frame a meno di 10 ms. Queste ottimizzazioni, applicate a livello di runtime, consentono a giochi originariamente scritti per Windows di girare fluidamente su hardware ARM, includendo il nuovo iPhone.

Un altro esempio è il visore Steam Frame, che sfrutta il traduttore FEX per convertire al volo le istruzioni x86 in ARM, mantenendo una cache delle traduzioni per limitare il lavoro di ricomputazione. Il risultato è una platea di dispositivi, da smartphone a console portatili, che possono eseguire titoli AAA con una latenza minima, senza la necessità di lunghi cicli di porting tradizionali.

GTA V su iPhone 18 Pro Max è solo il primo caso di prova che indica dove il mercato del gaming mobile potrebbe dirigersi nei prossimi anni.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.