Il Festival della Biblioterapia ha trovato a Laveno Mombello un palcoscenico inusuale: la biblioteca comunale di Villa Frua. In occasione del weekend del 3 e 4 ottobre, lo spazio tradizionalmente dedicato alla lettura si è rinnovato, accogliendo una nuova area gaming aperta a tutti i cittadini. L’iniziativa, promossa dal team giovani della Cooperativa Totem, ha raccolto partecipanti di ogni età, unendo competizione videoludica, streaming in diretta e momenti di riflessione sulla video game therapy.
Apertura della nuova zona gaming e dirette horror
Il sipario è stato alzato da Ambra e Fabio, volti noti del canale YouTube e Twitch UnPadPerDue. I due hanno condotto una diretta focalizzata sul genere horror, alternando sessioni di gameplay a interviste con gli organizzatori e gli ospiti della manifestazione, tra cui la figura di Mike Arcade, già speaker della serata inaugurale del Festival. La trasmissione, proiettata su schermi giganti nella sala principale, ha permesso al pubblico di assistere in tempo reale a momenti di tensione e a discussioni sul ruolo dei videogiochi nella cultura contemporanea.
Torneo di Super Smash Bros e spazio tabletop
Parallelamente, nella nuova stanza dedicata al gaming si è svolto un torneo di Super Smash Bros che ha visto sfidarsi concorrenti di diverse generazioni. Le partite, caratterizzate da combo spettacolari e colpi speciali, hanno creato un’atmosfera di divertimento condiviso più che di mera competizione. Accanto alle console, il tavolo da gioco è stato animato dagli esperti di Ludus in Tabula appartenenti all’Associazione S.M.Art di Corgeno. Qui grandi e piccoli hanno potuto cimentarsi con classici da tavolo e uscite recenti, dimostrando come i giochi analogici possano abbattere le barriere generazionali e favorire nuove amicizie.
Video game therapy e tavola rotonda con i creator
La parte più introspeziva dell’evento è stata affidata ai professionisti della Video Game Therapy Francesco Bocci, Marco Chiapparino e Matteo Stefano Zanon. Durante incontri informali, i tre psicologi hanno risposto a curiosità del pubblico, spiegando come i videogiochi possano essere usati come strumenti di disidentificazione temporanea per poi favorire la riconquista del controllo emotivo. Bocci ha sottolineato che “morire nel gioco e rinascere in pochi secondi” offre una sperimentazione di trauma controllato, utile per elaborare esperienze difficili.
Interventi dei professionisti
Chi ha raccontato il proprio percorso è stato Marco Chiapparino, il quale ha descritto il salto dal mondo accademico a quello pratico dopo una serie di lavori precari e un concorso fallito. La sua testimonianza ha evidenziato le difficoltà di introdurre una metodologia ancora poco accettata nel panorama clinico tradizionale. Parallelamente, la serata si è chiusa con la presentazione del libro Aurora inferni di Ilaria “Shasam” Gentili, una storyteller che analizza come le emozioni più profonde vengano tradotte in esperienze interattive.
Tavola rotonda finale
Il dibattito conclusivo ha riunito Mike Arcade, Shasam e i partner di UnPadPerDue. Il dialogo ha ruotato intorno a temi come il sacrificio necessario per trasformare una passione in professione, le sfide di conciliare lavoro e creatività, e l’importanza di un approccio consapevole ai videogiochi. Ambra ha sottolineato che “se non lo facessi, starei troppo male”, mentre Fabio ha raccontato come la diagnosi di sclerosi multipla abbia accelerato la decisione di trasformare il canale in un vero lavoro. Mike Arcade, invece, ha dimostrato che cambiare rotta è possibile anche oltre i quarant’anni, gestendo al contempo azienda familiare e produzione di contenuti.
Il weekend di Villa Frua non è solo un evento ludico ma un laboratorio vivente dove intrattenimento, educazione e salute mentale si incontrano. Il prossimo appuntamento, previsto per domenica 4 ottobre alle 10:30, offrirà un momento di confronto tra i partecipanti per condividere le scoperte emerse nei due giorni e ampliare la visione su come il gaming possa aprire nuove prospettive.



