Electronic Arts ha confermato la chiusura definitiva di BioWare lo storico studio canadese noto per i suoi giochi di ruolo, e ha annullato il progetto ancora in fase embrionale di Mass Effect. L’annuncio, pubblicato sui canali ufficiali dell’azienda, segna la fine di una presenza che dura più di tre decenni nel panorama videoludico mondiale.
La decisione è stata comunicata internamente da Cam Weber, presidente degli studi di sviluppo, e da David Tinson, COO di EA, con una nota che sottolinea la volontà di concentrare risorse su pochi titoli ad alto potenziale di crescita. Il provvedimento implica il licenziamento di circa 400 dipendenti pari al 3 % della forza lavoro globale di EA, di cui cinquanta provenienti esclusivamente da BioWare.
Decisione strategica di EA e conseguenze per BioWare
Secondo il comunicato interno, la riorganizzazione punta a semplificare i processi decisionali, accelerare i cicli di sviluppo e investire maggiormente su franchise considerati più redditizi, come Battlefield 6 e Apex Legends. In questo contesto, i progetti di BioWare sono stati valutati come non sufficientemente allineati agli obiettivi di crescita a breve termine, portando alla sospensione del nuovo Mass Effect e alla chiusura della sede di Edmonton, in Canada.
Licenziamenti e chiusura della sede di Edmonton
La chiusura della sede canadese comporta la perdita di oltre cinquanta posti di lavoro direttamente legati allo studio. EA ha promesso un pacchetto di transizione per i dipendenti interessati e la possibilità di ricollocarsi all’interno di altri dipartimenti del gruppo. Tuttavia, la notizia ha suscitato forte emozione nella community di giocatori, che hanno definito BioWare “una casa per narratori, sviluppatori e fan”.
Il futuro delle proprietà di BioWare
Con l’annullamento del prossimo capitolo di Mass Effect il destino delle altre proprietà storiche di BioWare – come Dragon AgeBaldur’s Gate e Star Wars: Knights of the Old Republic – resta incerto. EA non ha ancora indicato a quale team, se presente, affidare questi IP, lasciando spazio a speculazioni su possibili licenze a studi esterni o su una futura rivitalizzazione sotto un nuovo marchio.
Nel frattempo, la community di fan sta organizzando iniziative di supporto e raccolta fondi per mantenere vivo il ricordo delle avventure create da BioWare, dimostrando come i mondi virtuali possano continuare a vivere anche dopo la scomparsa dello studio che li ha generati.



