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22 Giugno 2026

Dal web al cinema: come Backrooms e Obsession stanno rivoluzionando l’horror

Dai successi di Backrooms e Obsession al declino di film come Masters of the Universe, scopri come l'horror sta ridefinendo il cinema moderno

Dal web al cinema: come Backrooms e Obsession stanno rivoluzionando l'horror

Nel panorama cinematografico del 2026, due film horror a basso budget, Backrooms e Obsessionstanno facendo parlare di sé. Realizzati da giovani registi diventati famosi grazie ai loro lavori su YouTubequesti lungometraggi stanno riscuotendo un successo inaspettato, mettendo in discussione il futuro dell’industria cinematografica tradizionale.

Mentre film come Masters of the Universe e Star Wars: The Mandalorian and Grogu faticano a mantenere il loro appeal, Backrooms e Obsession stanno dimostrando che l’horror può ancora sorprendere e coinvolgere il pubblico. Ma cosa rende questi film così speciali?

L’innovazione di Backrooms e Obsession

Backroomsdiretto dal ventenne Kane Parsonsè un film che riesce a rappresentare gli Stati Uniti in rapido declino senza ricorrere a messaggi didascalici. La realtà in cui sono intrappolati i personaggi è di per sé terrificante, e Parsons radica questa angoscia collettiva in spazi desolati che simboleggiano una nazione inaridita e prossima alla paralisi.

Gli ambienti abbandonati degli anni ottanta, come complessi di uffici e centri commerciali, diventano labirinti soffocanti senza via d’uscita. Ma l’orrore non si limita a questi spazi: anche gli ambienti in cui vivono e lavorano i protagonisti sono spaventosi, perché sono ancora in funzione e rappresentano trappole mortali.

Obsessionscritto e diretto da Curry Barkerracconta la storia di un giovane innamorato della sua collega che, grazie a un oggetto esoterico, ottiene il suo amore. Tuttavia, il desiderio si trasforma in un’ossessione possessiva e omicida. Il film si distingue per una gestione efficace della messa in scena perturbante e interpretazioni memorabili, in particolare quella di Inde Navarrette nei panni di Nikki.

I personaggi e i loro spazi

Entrambi i film presentano personaggi intrappolati in esistenze senza sbocchi, in ambienti che richiamano un passato più stabile ma inquietante. In BackroomsClarkinterpretato da Chiwetel Ejioforè il proprietario di un negozio di mobili in un centro commerciale periferico. La sua vita quotidiana è così cupa che risulta credibile vederlo esplorare un vasto e minaccioso limbo al di là di una parete del magazzino.

Dall’altra parte di questa barriera, Clark si trova in un susseguirsi di vecchi uffici abbandonati, un’eternità di ambienti progettati per tormentare una forza lavoro già provata. Gli spazi sono deformati e le finestre si aprono solo su altre stanze, mai sul mondo esterno. Resti enigmatici di precedenti presenze umane e rumori inquietanti aumentano la tensione.

In Obsessionil protagonista Bear compra un oggetto esoterico per ottenere l’amore di Nikki. Il comportamento di Nikki cambia immediatamente, diventando appiccicosa e ansiosa, poi ossessiva e possessiva. La trasformazione di Nikki è resa ancora più inquietante dall’interpretazione di Navarrette, che sembra posseduta da una forza paranormale.

Il futuro del cinema horror

Il successo di Backrooms e Obsession ha fatto proseliti, con molti che vedono in questi film un segnale di cambiamento per l’industria cinematografica. James Wanregista e produttore horror, ha dichiarato che la generazione di YouTube è finalmente diventata adulta, creando contenuti propri senza soldi, facendo affidamento solo sulla loro creatività.

Tuttavia, alcuni critici sostengono che questo sviluppo, per quanto gradito, sia l’ennesimo tentativo di rivitalizzare un settore in costante declino. L’industria cinematografica statunitense, sempre più dipendente da prodotti basati su proprietà intellettuali collaudate, potrebbe dover guardare a nuove fonti di ispirazione.

Backrooms è tecnicamente un film basato su una proprietà intellettuale preesistente, mentre Obsession è un film di genere indipendente che si è fatto strada attraverso i festival cinematografici. Questo potrebbe essere un indizio di una nuova Hollywood 2.0, dove i giovani talenti possono emergere e rivoluzionare il cinema.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.