Argomenti trattati
Recentemente, la Corte di Cassazione ha emesso un’importante ordinanza riguardante i giochi leciti, stabilendo principi fondamentali sull’installazione di apparecchi da intrattenimento. Questo intervento si inserisce in un contesto normativo europeo volto a garantire la libertà di prestazione dei servizi e lo stabilimento all’interno dell’Unione Europea.
Il contesto della sentenza
La questione è emersa a seguito di un ricorso presentato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che aveva sanzionato un imprenditore per aver installato due macchine da gioco lecite, prive di nulla osta. La sanzione inflitta ammontava a 6.000 euro e si basava sull’asserita violazione delle disposizioni previste dal TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza).
Le motivazioni della Corte d’Appello
Prima di giungere alla Cassazione, il Tribunale di primo grado e la Corte d’Appello avevano già annullato la sanzione.
I giudici hanno evidenziato come l’obbligo di ottenere un nulla osta preventivo fosse inadeguato e in contrasto con i principi europei. Tale requisito non era giustificato da motivi di ordine pubblico e violava il diritto alla libera prestazione dei servizi.
Il ruolo della Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione, nel suo pronunciamiento, ha ribadito che il nulla osta preventivo per l’installazione di apparecchi da intrattenimento è incompatibile con il diritto europeo.
Secondo la Corte, tale obbligo si configura come una duplicazione di controlli già esistenti, creando un ostacolo burocratico ingiustificato alla libertà di stabilimento e alla circolazione dei servizi.
Distinzione tra fasi di controllo
La Corte ha operato una distinzione significativa tra la fase di installazione e quella di controllo post-installazione. Per gli apparecchi che non prevedono vincite in denaro e si basano su abilità, non è richiesto alcun nulla osta preventivo. Tuttavia, una volta che tali apparecchi sono in funzione, lo Stato ha il diritto di effettuare controlli per garantire che non vengano modificati in giochi d’azzardo, contribuendo così alla protezione della salute dei consumatori.
Implicazioni pratiche della sentenza
Questa decisione della Corte di Cassazione presenta ripercussioni significative per gli operatori del settore. La rimozione dell’obbligo di nulla osta semplifica il processo di installazione degli apparecchi da intrattenimento, eliminando un onere burocratico ritenuto superfluo. Tuttavia, la Corte ha riaffermato l’importanza di controlli successivi per garantire che i giochi rimangano leciti e sicuri per tutti.
La sentenza stabilisce un chiaro confine tra le responsabilità e i diritti degli operatori di gioco e le necessità di controllo statale. Essa non solo promuove la libertà di impresa, ma tutela anche gli interessi dei consumatori, in particolare dei più giovani, i quali potrebbero essere più vulnerabili agli effetti negativi dei giochi d’azzardo.
