L’Agência Nacional de Proteção de Dados (ANPD) ha ordinato la sospensione delle dirette streaming di Discord in Brasile a seguito della morte di una ragazza di 13 anni avvenuta il 22 luglio 2026.
La misura è stata disposta perché le autorità ritengono che le dirette abbiano facilitato pressioni e manipolazione sui minori; la sospensione interessa le funzionalità video della piattaforma nel territorio nazionale. Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2026.
Perché la decisione è stata presa
Le indagini hanno ricostruito che la vittima avrebbe subito istigazione e coercizione da parte di membri di server privati su Discord, con comportamenti che si sono riverberati anche su altre piattaforme. L’autorità ha ritenuto che l’assenza di sistemi efficaci di moderazione in tempo reale e di controllo dell’età abbia reso difficoltosa l’identificazione tempestiva dei contenuti illeciti.
L’ANPD ha indicato come necessarie misure quali la verifica dell’età degli utenti e l’adozione di strumenti per tutelare i minori prima del ripristino delle funzionalità video.
Indagini, arresti e Operazione Lívia
Le forze dell’ordine hanno effettuato arresti e fermi nell’ambito dell’inchiesta: sono stati fermati cinque adolescenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni e un giovane di 18 anni è stato arrestato. L’operazione denominata Lívia avviata il 4 agosto 2026, ha portato a perquisizioni con sequestri di dispositivi elettronici, armi e materiali di apologia al neonazismo, oltre a contenuti riconducibili ad abusi sessuali su minori.
Le accuse contestate ai sospettati includono omicidio qualificato e associazione a delinquere; tra gli indagati è stato identificato un 14enne ritenuto un presunto leader del gruppo. Le autorità hanno riqualificato la morte della ragazza come omicidio nel corso delle indagini.
Reazioni di istituzioni e piattaforma
Alessandro Barreto del Ministero della Giustizia ha descritto l’episodio come un grave fallimento nella protezione dei minori e ha segnalato la necessità di coordinamento tra piattaforme e autorità. La First Lady Janja Lula da Silva aveva chiesto in precedenza la chiusura della piattaforma e sollecitato interventi giudiziari.
Discord ha replicato con una nota ufficiale: “le descrizioni fornite dall’ANPD non rispecchiano le fondamenta che abbiamo costruito né gli investimenti che abbiamo fatto per la sicurezza degli utenti.” La società ha sospeso le funzionalità video in Brasile e ha avviato un dialogo con l’ANPD per presentare misure di adeguamento.
Termini, sanzioni e precedenti
L’ANPD ha concesso termini procedurali: la piattaforma ha tre giorni per adeguarsi alla sospensione e dieci giorni per presentare ricorso, con il rischio di multe fino a 50 milioni di reais in caso di violazione. Durante la sospensione, Discord resta accessibile per messaggistica e chat audio nel Paese.
Il caso si inserisce in una più ampia sequenza di provvedimenti verso le grandi piattaforme: nel 2026 era stato bloccato il social network X per non aver ottemperato a ordinanze giudiziarie, e nello stesso anno era stata posta attenzione su gruppi criminali attivi su Discord, tra cui il caso del ‘King’ condannato a 24 anni di reclusione per reati legati a server privati.
Le autorità hanno indicato che la sospensione rimarrà in vigore fino a quando non saranno dimostrati meccanismi efficaci di tutela dei minori e che le indagini proseguono per chiarire dinamiche e responsabilità penali e amministrative.



